Ormai è assodato che il Sebino ha una vera e propria «Riviera degli ulivi» dal momento che i comuni di Marone, Monteisola, Sulzano, Sale Marasino e Iseo hanno un patrimonio olivicolo degno di nota.
La cosiddetta «Riviera dell’olio», vista la presenza di un’olivicoltura che propone un prodotto sempre più di qualità è ora in fermento dal momento che è partita la raccolta del 2026 che promette molto bene. Il comune di Sulzano vanta sul proprio territorio due frantoi di ultima generazione, il «Vertine» di Gervasoni che si trova in località Vertine e il Frantoio del Sebino di Caldinelli che ha una sede storica nel centro di Sulzano ed una nuova a Sale Marasino.
I due frantoi lavorano in questo periodo 24 ore su 24 e sono sempre visitabili, dal momento che qui, oltre che molire le proprie olive e ricevere il proprio olio, si può anche acquistare. L’impulso vero e proprio all’olivicoltura ed al prodotto di eccellenza, l’olio extravergine d’oliva è stata data con l’adesione all’associazione nazionale «Città dell’olio». Nuovi impianti e nuove aree da piantumare sono state individuate anche dalle amministrazioni comunali così come iniziative correlate alla promozione dell’olio evo, tra le quale ogni anno, a fine ottobre, la camminata tra gli olivi.
I dati della Coldiretti sul patrimonio olivicolo dell’area del Sebino riportano che la riviera occidentale del Sebino vanta infatti, oltre ad un patrimonio in piante di olivo di oltre 60mila esemplari, anche la presenza di cinque frantoi, oltre a quello di Monte Isola, dedicato alle olive montisolane, La masna dell’isola, due a Sulzano, uno a Sale Marasino ed uno a Marone.
Non solo però, l’olio extravergine d’oliva prodotto sul lago d’Iseo ha caratteristiche uniche sia dal punto di vista organolettico che chimico fisico.
La produzione nei frantoi a freddo ne esalta le caratteristiche e le qualità e per questo motivo una visita ai luoghi di produzione ne vale proprio la pena, non fosse solo per assistere alla pratica della molitura che ha sempre il suo fascino.



