Cronaca

Nuovo hotel sulla collina di Erbusco: proteste in Franciacorta

Nei documenti si parla di un albergo, a Villa Pedergnano, di 11.500 metri quadrati: rabbia dei residenti
Daniele Piacentini
La collina davanti alle Porte Franche su cui potrebbe sorgere un albergo
La collina davanti alle Porte Franche su cui potrebbe sorgere un albergo

Un grande albergo sulla collina di Villa Pedergnano d’Erbusco. La richiesta rientra nella variante generale al Pgt e arriva a 10 anni esatti dalla bocciatura, con il 54% di «no» al referendum comunale, all’ampliamento dell’antistante centro commerciale Le Porte Franche.

Tre anni fa, invece, era naufragato il progetto Franciacorta Concert Hall, sala da 6mila posti (con annessi ristoranti e altri spazi commerciali e non), stoppato anche dalle 7mila firme raccolte nell’Ovest da Comitato No Pf2 e Legambiente per «fermare la cementificazione della Franciacorta».

La collina di Villa Pedergnano, identificata come At10, ora torna a fare notizia, sotto forma di variante al Pgt con «trasformazione in ambito alberghiero». Un’opzione definita dai documenti tecnici della variante, disponibili sul sito internet del Comune, come «opportunità di valorizzazione di un ambito strategico… promuovendo uno sviluppo coerente con le dinamiche territoriali e gli obiettivi di miglioramento della qualità insediativa e funzionale, nel rispetto delle prescrizioni derivanti dal vincolo archeologico presente» nella zona orientale, verso la rotatoria Bonomelli. Si aggiungono poi la necessità di una serie di interventi propedeutici: «Opere di mitigazione ambientale verso via Rovato» e «miglioramento del sistema di connessione» tra via Rovato e via Iseo, con «un percorso ciclopedonale lungo il perimetro del comparto», oltre a «opere idraualiche» sul lato nord, spesso al centro di allagamenti negli ultimi anni.

La mobilitazione

Tanto è bastato per far ripartire la mobilitazione di residenti e ambientalisti. Giovedì sera si è tenuto il primo incontro informale nel parchetto di via dei Colli, alla presenza di alcune decine di persone, che si sono dette «contrarie alla costruzione di una struttura alberghiera da 11.500 metri quadrati, con un’altezza massima indicata in 12 metri, mentre ora sull’area insistono non più di 500 metri quadrati edificabili. È il terzo tentativo in 10 anni di mettere altro cemento in zona. Non vogliamo che altri decidano per noi».

Durante la serata si è deciso di presentare osservazioni alla variante per mantenere invariati i vincoli e le metrature edificabili consentite, senza ulteriori sviluppi. I termini tecnici scadono a inizio agosto. Dopo quella data, sarà possibile avere qualche dettaglio in più sulla vicenda, che ha comunque già iniziato ad animare Erbusco ma non solo: tra i presenti all'incontro c’era anche Francesco Econimo, consigliere comunale di minoranza (Pd) a Rovato, il cui territorio dista poche centinaia di metri dalla collina di via dei Colli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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