Cronaca

Nuova vita civica per le ex scuole elementari di Frontignano

L’immobile passa al Comune di Barbariga: nasceranno spazi di aggregazione per la comunità
Maria Teresa Marchioni
L’edificio acquistato dal Comune -  © www.giornaledibrescia.it
L’edificio acquistato dal Comune - © www.giornaledibrescia.it

La sede delle ex scuole elementari della frazione Frontignano, un vecchio edificio che si trova in centro al paese, torna ufficialmente di proprietà del Comune. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Barbariga si è deliberato l’acquisto dell’immobile che dal 1995 apparteneva al Centro Mariapoli Luce: in questi giorni c’è stata la firma davanti al notaio.

L’operazione

Tutto comincia circa 30 anni fa quando la congregazione religiosa aveva rilevato questi locali dal Comune per ampliare il centro di via XI Febbraio. Oggi, con questa compravendita, si chiude un capitolo. Il costo dell’operazione è di circa 24.000 euro, a cui si aggiungono altri 20.000 euro per l’acquisto di un pezzo di terra, di circa 2.600 mq, situato accanto all’immobile, che diventerà un parcheggio e un punto di collegamento con via don Giovanni Frosio.

«Attualmente questo immobile, che era già di proprietà del Comune per il 14% - spiega il sindaco Marco Tinti - ospita un seggio elettorale e una stanza civica intitolata a Pietro Scaratti. In passato era anche sede dell’ambulatorio medico, ma ora c’è la necessità di intervenire poiché dal 2023 è stato dichiarato inagibile».

Il futuro dell’area

Il primo cittadino ha fatto anche chiarezza sul futuro dell’area. «In primo luogo, faremo degli interventi mirati per evitare di avere un immobile degradato in centro al paese. Anche se, di fatto, non abbiamo in mente un progetto definito sappiamo già che diventerà una sede da destinare a spazi civici. Era da più di un anno che stavamo trattando con i Focolarini per questo immobile: a loro questo spazio non serviva e per il Comune, visti i prezzi di mercato per un immobile inagibile, l’acquisto è stato decisamente conveniente».

Soddisfatto dell’operazione Tinti che aggiunge: «Erano almeno trent’anni che la comunità chiedeva di avere degli spazi dignitosi per attività di aggregazione e per avere un punto di riferimento con il Comune. Ora lavoreremo in tal senso perché nessuno deve sentirsi abbandonato dalle istituzioni; tutti devono sentirsi rappresentati. Inoltre, l’acquisto del terreno ci permetterà di mettere mano anche alla viabilità. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, mi hanno aiutato a portare a termine questa importante operazione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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