Dopo più di due mesi di chiusura, si avvia alla riapertura il parco Aldo Moro, la più grande area verde del centro storico di Rovato.
La vicenda
I 20mila metri quadrati tra la scuola secondaria di primo grado e le Poste sono off limits dall’ultima decade di aprile, quando l’allora sindaco Tiziano Belotti aveva chiuso i cancelli. Sulla cancellata esterna era comparso un cartello: «Il parco Aldo Moro rimarrà chiuso per lavori straordinari fino al loro termine».
La decisione faceva seguito allo stop, risalente a gennaio, del «Central Park» - nome dato al locale affacciato sul lato di largo Cattaneo – che aveva abbassato la saracinesca a seguito della rinuncia formale all’affidamento, iniziato nel 2021, da parte del Moto Club Re Nero. Senza la presenza fisica di gestori e avventori, l’area verde era stata vittima di incuria, vandalismi e persone che avevano trasformato il parco, di giorno e non solo, in un bivacco. Lo stop alla convenzione aveva inoltre fatto venire meno la manutenzione ordinaria del verde.
L’Amministrazione ha quindi disposto una pulizia straordinaria di alberi, erba e arbusti, per cercare di restituire quanto prima la zona alla cittadinanza, colpita dall’assenza di un polmone verde nel centro storico, particolarmente utile viste le temperature del periodo.
Il rilancio
Senza bar, però, il parco resterebbe incustodito. Per questo, a tempo record, si è proceduto a un nuovo bando, vinto da Petrit Begaj, cittadino di origini kosovare residente a Rovato e già attivo in attività commerciali della zona. È stata di 21.500 euro l’offerta per il canone annuo, 10mila euro in più della base d’asta, con la cura del verde in mano direttamente del Comune.
Sull’edificio interno al Parco campeggia già la nuova insegna, «Illyrian Lounge Bar Franciacorta», in omaggio alle origini al di là dell'Adriatico dei gestori, che pochi giorni fa hanno dovuto tuttavia fare i conti con la rottura notturna del vetro di una delle porte d’ingresso alla struttura. Un atto evidentemente vandalico, dato che all’interno non c’era nulla, se non qualche attrezzo da lavoro impiegato per gli ultimi ritocchi.
Nonostante questo, l’obiettivo è quello di aprire bar - e, di conseguenza, parco - già nelle prossime ore, restituendo alla comunità una delle aree verdi più apprezzate della capitale della Franciacorta, dotata anche di un’ampia area giochi, con spazi dedicati anche ai bambini diversamente abili.


