La palazzina all’ingresso cade sotto i colpi delle ruspe e per l’ex Fenotti e Comini comincia una nuova fase. Ieri a Nave sono iniziate le demolizioni dell’ex acciaieria chiusa dagli anni Ottanta: 81.300 metri quadrati che torneranno a ospitare attività produttive. «Dopo 45 anni di attesa è una giornata storica per il paese» dice il sindaco Matteo Franzoni.
La vicenda
Si è partiti dall’edificio interessato anche da accessi abusivi, una scelta alla quale teneva la proprietà. Dopo un primo abbattimento parziale dei capannoni nel 2015, il recupero si era fermato per i costi elevati e la mancanza di investitori. La svolta è arrivata a febbraio con l’annuncio dell’acquisto da parte di un privato, seguito a settembre dal passaggio in Consiglio comunale che ha inserito il comparto tra le aree da rigenerare. La superficie coperta scenderà dagli attuali 61mila a un massimo di 40mila metri quadrati. Le norme escludono acciaierie e fonderie e la pressofusione sarà ammessa entro l’8% della superficie solo nel settore sud-est dell’area.

«Questa rigenerazione darà nuovi posti di lavoro e una zona artigianale pulita, contornata da una fascia verde molto curata» aggiunge Franzoni. Niente grandi centri commerciali o poli logistici, ribadiscono sindaco e l’assessore Carlo Ramazzini: l’obiettivo è un artigianato di qualità. Per gli spazi commerciali, prima della vendita, sarà pubblicato un bando rivolto agli operatori del paese per verificarne l’interesse e dare loro una priorità nell’utilizzo dell’area.
Nuova viabilità
Il recupero è legato anche alla nuova viabilità comunale, pensata per alleggerire il traffico nel centro: dal comparto dovrebbe partire il collegamento verso via del Parco, primo tratto di un percorso alternativo alla Provinciale. Intanto il cantiere proseguirà con le palazzine, gli spogliatoi e la portineria, poi toccherà ai capannoni.
«È da quindici anni che ci lavoriamo e tante persone si sono impegnate per arrivare a questo punto» sottolinea Ramazzini. La trasformazione durerà parecchi mesi. Nei prossimi giorni qualche disagio sarà inevitabile, soprattutto per le polveri: l’impresa impiega acqua nebulizzata, anche con un impianto a bordo macchina, per limitarne la dispersione. «Chiediamo ai cittadini di portare pazienza» dice l’assessore, che rassicura sull’assenza di amianto e di sostanze pericolose che possano essere disperse durante gli abbattimenti. Proseguono anche la rimozione dei rifiuti e le verifiche sulle scorie: i risultati delle prime analisi sono attesi tra quindici giorni.



