Cronaca

Addio a Giacomo Andrico, genio bresciano di regia e scenografia

Il celebre scenografo e regista di Borgo San Giacomo si è spento a 62 anni. Dalle grandi produzioni con Cristicchi e Ronconi ai successi internazionali alla Scala e a Madrid, fino alla regia della Santa Crus di Cerveno: il ritratto di un artista poliedrico
Elisabetta Nicoli
Giacomo Andrico è morto a 62 anni © www.giornaledibrescia.it
Giacomo Andrico è morto a 62 anni © www.giornaledibrescia.it

Lascia un’eredità grande la vita troppo breve di Giacomo Andrico, portato via a 62 anni da una malattia che si è evidenziata a dicembre.

Vive la sua opera nelle scenografie della «Cavalleria Rusticana» e dei «Pagliacci» in rappresentazione in questi giorni a Sofia; nello spettacolo di Simone Cristicchi, «Franciscus il folle che parlava agli uccelli», già in procinto di una quarta stagione con il messaggio che risuona tra le architetture evocative dell’antica Assisi.

Vive nel Castello di Padernello recuperato a partire dallo spettacolo su Galileo, prima coraggiosa e felice proposta, in una serie di riscoperte di personaggi e vicende, con l’estro creativo di Andrico esteso alla regia, alla cura delle luci, alla drammaturgia, nel succedersi delle originali rivisitazioni spaziando da Caravaggio ad Antonio Ligabue; dall’atelier di Amedeo Modigliani all’esperienza nel lager dello scultore Domenico Lusetti.

Il regista Giacomo Andrico © www.giornaledibrescia.it
Il regista Giacomo Andrico © www.giornaledibrescia.it

Molti, importanti teatri di lirica e di prosa in Italia e nel mondo hanno impegnato l’artista di Motella di Borgo San Giacomo, radicato nella sua Bassa e aperto alla ricerca in dimensione ampia. Diplomato all’Accademia di Brera, portava nel suo lavoro un’approfondita conoscenza della Storia dell’arte, con affinata attitudine all’osservazione introspettiva. La sua attività poliedrica lascia realizzazioni filmiche, tra cui i documentari sugli spettacoli di Luca Ronconi al Teatro alla Scala, su Giulio Mottinelli e su Franco Piavoli.

Oltre ai libri, lascia dipinti e disegni: è di notevole efficacia espressiva il ciclo su Pinocchio, visibile in Facebook e certo meritevole di valorizzazione.

Scenografo

L’insegnamento di scenografia ha avuto una parte importante: all’Università di Architettura di Venezia, all’Accademia Santa Giulia di Brescia e alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giacomo Andrico stava ultimamente curando una pubblicazione dedicata all’opera di Rossella Zucchi, storica collaboratrice scomparsa nel 2024.

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Regista e scenografo: alcune opere di Giacomo Andrico - Il mito di Caino, produzione del Teatro Grande di Brescia nel 2000

Sue scene per la lirica e per la prosa sono state allestite in molti teatri, tra i più importanti. Un elenco solo indicativo, inevitabilmente incompleto, comprende: Piccolo Teatro e Teatro alla Scala di Milano, Stabile di Roma, Filarmonico dell’Arena di Verona, Regio e Stabile di Torino, Opera di Roma, Petruzzelli di Bari. Per l’estero vanno almeno citati: Teatro Real di Madrid, Teatro Escalduna di Bilbao, Teatro dell’Opera di Siviglia, Metropolitan Seoul Selong Center e Seoul Art Center.

A Brescia e Cerveno

La partecipatissima Santa Crus a Cerveno
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La partecipatissima Santa Crus a Cerveno

In tanto fervore creativo, Brescia ha sempre potuto contare sul suo impegno, con efficaci contributi anche nelle dimensioni dell’artigianato artistico, di cui apprezzava la particolare vitalità. Numerosi teatranti bresciani hanno lavorato con lui: Bruna Gozio, Achille Platto, Edi Gambara, Piero Domenicaccio, Daniele Squassina, Antonio Piovanelli, Giuseppina Turra…

Al Teatro Sociale, coprodotto dal Centro teatrale bresciano, è stato ripetutamente proposto «Franciscus». Per «Le memorie di Ivan Karamazov» di Umberto Orsini e Luca Micheletti, è di Andrico l’ideazione di una sorta di tribunale della coscienza e si è avvalsa della sua scenografia «La Tempesta» di Shakespeare, raccontata in musica e danza con il veliero sbattuto dalle onde in una teca trasparente, per il Ctb in coproduzione con Aterballetto.

Andrico ha diretto due edizioni storiche della Santa Crus di Cerveno, nel 2012 e nel 2024. Ha rappresentato l’Italia alla Quadriennale di Teatro di Praga nel 2004 e ricevuto premi: al Fano Film Festival, alla Festa del Cinema di Roma, al Festival dell’Archeologia del Mediterraneo di Atene.

La veglia si terrà domenica alle 19.30 nell’abitazione di famiglia in via Grande 4 a Motella di Borgo San Giacomo, mentre i funerali sono fissati per lunedì alle 16.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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