Ha destato grande commozione la storia di Chamekh Firas, 19enne annegato ieri nelle acque del lago d’Iseo. Scrive sui social Federico Laini, sindaco di Pisogne: «Ieri è stata una giornata tristissima. Continuo a pensare a quanti sogni potesse avere un ragazzo che, a soli 18 anni, ha deciso di lasciare la propria terra e venire in Italia, da solo, per costruirsi un futuro migliore. Dopo nemmeno un anno, sabato ha compiuto 19 anni e ieri è annegato nelle acque del nostro lago. Con lui sono affondati anche migliaia di desideri, progetti, aspettative e sogni. E io non riesco a smettere di pensarci».
Prosegue poi la riflessione del sindaco: «Continuo però a pensare anche all’altruismo e al coraggio di Ivan Ivanix Bendotti che, alle cinque del pomeriggio di domenica, ha abbandonato la sua attività e, armato soltanto di pinne e maschera, ha cercato da solo il ragazzo per quindici minuti a dieci metri di profondità. Lo ha trovato e, sempre da solo, ha riportato il corpo in superficie».
Per Laini, primo cittadino del paese dove scomparve senza lasciare tracce la turista tedesca Chiara Mercedes Lindl, una ragazza di 20 anni caduta nel lago la sera dell’1 settembre 2023 a seguito di una manovra brusca di un motoscafo al largo di Pisogne, «sono sentimenti che fatico a elaborare: da un lato il dolore per una vita spezzata troppo presto, dall’altro l’ammirazione per un gesto di straordinaria umanità».
Considerazioni profonde, svolte sulle rive del Sebino più scuro, davanti a un dramma che non cessa di ripetersi e a un coraggio proiettato oltre la paura, sino a mostrare la vera umanità. Quel filo rosso che ha legato gli specialisti stranieri degli abissi nel recupero dei cinque sub italiani morti alle Maldive.
Lo stesso spirito che ha mosso Ivan Ivanix Bendotti, che per questo merita di essere celebrato come un eroe silenzioso dei nostri tempi e del nostro quotidiano. Dare merito a chi lo dimostra è riequilibrare una perdita, restituire a una storia terribile un tratto di umanità che altrimenti rischia di perdersi tra i flutti dell’ultima domenica afosa di maggio.



