Dal libro di narrativa della primaria è nata la passione del monteclarense Alessandro Pizzocolo che, oggi, condivide con la moglie Sonia Gilli una collezione di circa 400 pezzi dedicati a Pinocchio, il celebre burattino di legno dello scrittore Carlo Collodi. Alessandro, dopo aver conosciuto il burattino tra i banchi scolastici, lo ha ritrovato sulla sua strada da grande, per caso.
La riscoperta
«Tutto comincia una ventina di anni fa, durante una gita in famiglia - racconta Sonia -. Eravamo andati a visitare una fiera sugli agrumi, a Pescia, in Toscana, quando abbiamo letto le indicazioni per la frazione Collodi, scoprendo che c’era un parco dedicato a Pinocchio. In memoria di quel libro letto alle elementari e avendo la bambina piccola, si è deciso di scoprire quel luogo legato ai ricordi. Lì abbiamo acquistato dei gadget e, a una pesca benefica, una vecchia edizione di "Le avventure di Pinocchio". Così si è accesa la scintilla e mio marito ha iniziato la collezione».
Quella che sembrava una tappa fuori programma è stata l’inizio di una nuova avventura, certamente curiosa e tuttora in corso: «Oggi la collezione conta circa 400 pezzi tra libri del passato e contemporanei, fumetti, oggetti di vario tipo, stampe – prosegue Sonia –. Tra i libri, ad esempio, abbiamo un’edizione Salani del 1924, illustrata, ma anche fumetti, una versione di Pinocchio in dialetto bresciano e anche una in lingua cinese. Non ci mancano le edizioni più recenti e, ovviamente, quanto pubblicato o realizzato quest’anno, in occasione dei duecento anni dalla nascita di Collodi».
Pinocchio, nella collezione della famiglia Pizzocolo-Gilli non vive soltanto tra le pagine dei libri: «Accanto ai volumi trovano posto stampe ad acquarello, insieme a un mondo di oggetti: abbiamo burattini, ispirati alla versione Disney e alle interpretazioni cinematografiche, realizzati in vari materiali, dai tipici Pinocchio in plastica anni Ottanta sino a pezzi all’uncinetto, nonché diversi altri gadget», prosegue Sonia.
A far crescere la collezione, contribuisce il fatto che per anni Sonia si è occupata di organizzare i mercatini a Montichiari e sa come intercettare le «perle».
La mostra
Per il momento, la collezione è conservata in un armadio, ma l’idea di dedicare una mostra al burattino è già nell’aria. Anteprima giovedì alle 15, al Centro diurno comunale Casa Bianca nell’ambito del calendario predisposto dall’assessorato ai Servizi sociali (ingresso gratuito) con l’incontro «È la storia di Pinocchio. Naso lungo e capo tondo» dei giornalisti Marzia Borzi e Federico Migliorati dedicato a Collodi per il bicentenario della nascita. Ad accompagnare l’incontro, alcune chicche della collezione della famiglia.



