Sarebbe arrivata un’altra segnalazione di molestie sul tavolo del Rettorato dell’Università degli Studi di Brescia. Dalle stanze dei bottoni di Palazzo Martinengo Palatini non filtra di più - non è dato sapere se la «denuncia» riguarda il corpo docente, quello tecnico-amministrativo o studenti - ma nelle ultime settimane, dopo le accuse al docente di Ingegneria (oggi autosospeso dall’attività didattica), qualcun altro avrebbe deciso di portare all’attenzione dei vertici dell’Ateneo comportamenti inappropriati.
I questionari
Il rettore della Statale Francesco Castelli spiega che ogni anno pervengono tra le cinque e le sei segnalazioni «e negli ultimi tempi non stiamo assistendo ad un incremento. I numeri sono in linea con quelli del passato», ma qualcuno potrebbe aver seguito l’esempio dopo il clamore generato dalle lettere anonime di studenti ed ex studenti.
«Da sempre ogni segnalazione è vagliata attentamente e per tutti casi vengono valutati procedimenti disciplinari, che per legge non possiamo diffondere pubblicamente - spiega la prorettrice vicaria Adriana Apostoli -. L’Ateneo fa tutto il possibile nel momento in cui viene segnalato un abuso, ma non essendo un’autorità giudiziaria non abbiamo strumenti preventivi. Dobbiamo sicuramente insistere sulla sensibilizzazione e sull’intercettare le persone che hanno subito molestie o violenze».
Organismo di tutela
Per ovviare a questa mancanza UniBs ha recentemente istituito una cabina di regia per la tutela della dignità e il contrasto alle molestie e violenze di genere per un miglior coordinamento delle iniziative. Un organismo che si aggiunge alla figura della consigliera di fiducia, agli sportelli di ascolti in rete con i centri antiviolenza, ai codici di condotta, alle campagne di sensibilizzazione e alle attività formative. Operano inoltre in modo coordinato la commissione di genere, il comitato unico di garanzia dell’Ateneo e le azioni del Gender Equality Plan. E ora, a partire dall’indagine che ha rivelato uno scenario complicato dentro le mura dell’Ateneo, l’Università degli Studi di Brescia prova ad alzare un vero e proprio scudo contro discriminazioni e molestie.




