È un disagio profondo quello che emerge dalle lettere che studentesse e studenti, in corso oppure già laureati, hanno scritto ai vertici dell’Università degli studi di Brescia sui comportamenti, inappropriati quando non espressamente molesti, che da tempo un docente mette in atto verso i ragazzi e le ragazze delle classi in cui insegna.
Gli episodi
Nelle lettere, recapitate al rettore Francesco Castelli e agli organismi accademici, vengono elencati nel dettaglio comportamenti che si ripetono da tempo, con pesanti allusioni, linguaggio disinvolto, pose ammiccanti e, in casi che sono stati messi nero su bianco, sessualizzazione di situazioni, abbigliamento e posture.
Una denuncia che per molto tempo è rimasta nascosta per paura di conseguenze e ritorsioni e che ora è diventata pubblica grazie al coraggio di studenti e studentesse che hanno messo nero su bianco, uno dopo l’altro, i comportamenti che li hanno messi a disagio e che, a loro dire, hanno portato molti studenti a smettere di frequentare il corso.
Atteggiamenti e parole
I testi consegnati alle autorità accademiche contengono decine gli episodi documentati. Si va da pesanti allusioni e battute volgari all'atteggiamento visivo del docente, descritto nelle lettere mentre «appoggia insistentemente» lo sguardo sui seni delle studentesse. Chi ha scritto riporta frasi di stampo transfobico – come il commento rivolto a uno studente sul «ritorno da un'operazione a Casablanca» – e continui ammiccamenti di natura sessuale. Tra questi, l'invito a una ragazza a «concentrarsi sulle attività con gli uomini», le allusioni all'intimità privata attraverso ironie sulla compilazione di tabelle Excel per i fidanzati e i doppi sensi volgari sulla parole chiave per accedere al computer d'aula.
Richiesta di intervento
Una serie di missive che ora chiedono con forza alle autorità accademiche di intervenire con decisione.
Sulla questione il rettore Francesco Castelli ha preferito non entrare nel merito ma ha ribadito che «l’università di Brescia è da sempre molto attenta al benessere dei suoi studenti e di tutta la comunità». Ha poi chiarito che «ogni segnalazione viene presa in carico e esaminata nei dettagli con apposite procedure e nel caso in cui vengano rilevate violazioni dei codici che l’Università ha adottato ci sono provvedimenti. Questo avviene per ogni segnalazione che arriva»




