Cronaca

Misure anti degrado a Manerbio: chiusi alle 20.30 alcuni negozi in centro

Scatta fino al 30 settembre l’ordinanza, che riguarda il settore alimentare e misto, per contrastare gli episodi legati all’abuso di alcol e per tutelare la vivibilità
Umberto Scotuzzi
L'ordinanza riguarda il centro di Manerbio
L'ordinanza riguarda il centro di Manerbio

Entra in vigore oggi sino al 30 settembre l’ordinanza finalizzata a rafforzare la sicurezza urbana, il decoro e la vivibilità del centro storico attraverso una regolamentazione temporanea degli orari degli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto. Il provvedimento, firmato dal sindaco, dispone la chiusura degli esercizi di vicinato con superficie fino a 250 metri quadrati situati nel centro storico dalle 20.30 alle 6 del giorno successivo.

Il provvedimento

La misura è stata adottata a seguito delle segnalazioni dei residenti e delle verifiche effettuate dagli organi di controllo che negli ultimi mesi hanno evidenziato un aumento di episodi legati all'acquisto e al successivo abuso di alcol nelle ore serali e notturne, talvolta degenerati in schiamazzi, liti e situazioni di tensione nelle vie e piazza del centro storico. In caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 5.000 euro; e di fronte alla reiterazione della violazione per due volte nell’arco di un anno, il questore potrà disporre la sospensione dell’attività fino a un massimo di 15 giorni.

Motivazioni

L’Amministrazione comunale sottolinea come il provvedimento non sia rivolto contro le attività commerciali, ma abbia l’obiettivo di prevenire comportamenti che rischiano di compromettere la sicurezza e la tranquillità pubblica.

«Il commercio di vicinato rappresenta un valore per il paese e per la vita del centro storico. L’ordinanza – sottolinea il primo cittadino Paolo Vittorielli – non nasce contro chi lavora con serietà e nel rispetto delle regole, ma dalla necessità di intervenire su situazioni legate all’abuso di alcol che negli ultimi tempi hanno creato problemi di sicurezza e convivenza civile. Si tratta di una misura temporanea e mirata, adottata dopo confronti e verifiche con gli organi competenti. L’obiettivo è tutelare residenti, cittadini, commercianti e frequentatori del centro storico, garantendo condizioni adeguate di sicurezza e serenità soprattutto durante il periodo estivo».

Il dibattito

E il tema della sicurezza è stato al centro anche del Consiglio comunale ad hoc dell’altra sera, richiesto nelle scorse settimane dalle opposizioni. Alla assise consiliare hanno presenziato anche i cittadini di via San Martino, promotori di una raccolta firme per chiedere più sicurezza: «Più punti luce, maggiori controlli, in particolare all’interno delle abitazioni del condominio e dei negozi, più presenza delle forze di polizia: questo chiediamo».

E nel botta e risposta tra maggioranza opposizione, tra reazioni di pancia e proposte concrete, il consigliere di minoranza Manuel Corbellini ha sottolineato come «nessuno nega il fatto che serve in questo momento un tempestivo intervento sulla sicurezza perché laddove ci sono atti di criminalità vanno arginati. Ma serve un discorso progettuale più ampio e strutturato, che parta dall’educazione». Lanciando una proposta: «La maggioranza è disposta ad aprire un tavolo di lavoro su questo?».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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