Cronaca

Un contropresidio alla passeggiata di Forza Nuova

«Riteniamo gravissimo che un’organizzazione dichiaratamente neofascista, collocata fuori dall’arco costituzionale, possa trovare spazio nel nostro territorio», commenta l’Anpi
Alessandra Portesani
Manerbio - © www.giornaledibrescia.it
Manerbio - © www.giornaledibrescia.it

A Manerbio si accende lo scontro sulla sicurezza. Forza Nuova ha annunciato per mercoledì alle 20.30 una «passeggiata per la legalità» da piazza Falcone. Un'iniziativa, trasformata in presidio nella medesima piazza dopo la decisione del questore Sartori, invisa e stigmatizzata pesantemente dai partiti del centrosinistra di Manerbio (Pd, Avs e M5S), dalla Cgil e dalla locale sezione Anpi che, in risposta, hanno annunciato il loro presidio pacifico con ritrovo alle 20 in piazza Italia.

«Riteniamo gravissimo che un’organizzazione dichiaratamente neofascista, collocata fuori dall’arco costituzionale, possa trovare spazio nel nostro territorio, soprattutto in un momento così simbolicamente delicato - si legge nel comunicato diramato -. Questa iniziativa si svolge infatti a pochi giorni dal 25 aprile, data fondativa della nostra Repubblica, che celebra la Liberazione dal nazifascismo e i valori di democrazia, libertà e antifascismo sanciti dalla Costituzione».

Sulla manifestazione di Forza Nuova, l’amministrazione comunale fa sapere che «le autorizzazioni alle manifestazioni pubbliche non competono al Comune, ma all’autorità di pubblica sicurezza. Ciò premesso, Manerbio non è e non vuole essere terreno di scontro ideologico, né palcoscenico per chi prova a trasformare temi complessi, come quello della sicurezza, in strumenti di divisione. La nostra comunità si riconosce nei valori della legalità, della democrazia, del rispetto dei principi costituzionali e della convivenza civile». Quindi «prendiamo le distanze da qualsiasi iniziativa che possa richiamare, anche indirettamente, ideologie antidemocratiche o alimentare un clima di tensione, odio e violenza».

Firme

Nel frattempo sono state raccolte oltre 350 firme in un paio di giorni per denunciare una situazione che i residenti definiscono «non più sostenibile». In via San Martino resta alta l’attenzione sulla questione sicurezza. La segnalazione, accompagnata da un esposto formale protocollato ieri mattina, punta i riflettori su una serie di criticità, come risse e inciviltà, che negli ultimi tempi si sono intensificate. «Serve continuità nei controlli, dobbiamo poter vivere una tranquillità costante - precisano i promotori dell’iniziativa -. Negli ultimi tre giorni, con i costanti controlli attivati dalle forze dell’ordine, sembra di essere tornati indietro di vent’anni, quando qui non c'era violenza, quando i residenti non avevano paura di uscire di casa la sera».

Alla raccolta firme hanno aderito moltissime attività commerciali del centro storico, oltre a residenti e persone di fuori paese che Manerbio la vivono tutti i giorni per lavoro, segno di un disagio condiviso. Tra le novità annunciate, la costituzione di un comitato civico che, con molta probabilità, prenderà il nome dalla via stessa. Residenti e commercianti hanno poi sottolineato con forza la natura apartitica della loro sottoscrizione: «La nostra raccolta firme è genuina, nasce da una criticità evidente. Non vogliamo che venga strumentalizzata da alcuna parte politica». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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