Cronaca

Medici di famiglia lontani, il Comune di Offlaga offre un ambulatorio

A proporlo è il sindaco pur di avere una figura che in forma completa o parziale scelga di stare sul territorio. Ora la popolazione fa riferimento a figure con studi in altri paesi
Umberto Scotuzzi
A Offlaga non ci sono ambulatori di medici di base
A Offlaga non ci sono ambulatori di medici di base

La penuria dei camici bianchi della medicina territoriale intacca soprattutto i Comuni medio-piccoli. Se la settimana scorsa il grido dall’allarme proveniva dalla Valle Camonica dove bisogna percorrere almeno 40 chilometri per trovare un pediatra, non si può dire che la Bassa sia immune dal fenomeno. Anzi. Ad Offlaga, poco più di quattromila abitanti, non ci sono ambulatori di medici di famiglia o pediatri di libera scelta: la comunità fa riferimento a camici bianchi che ricevono altrove.

Malessere

È forte il malessere tra la popolazione dei tre borghi che compongono il Comune (oltre al capoluogo, Cignano e Faverzano): ha preso, così, forma una aggregazione spontanea di cittadini intenzionati a far sentire la loro voce di protesta nei confronti dei responsabili dell’organizzazione delle Cure primarie.

«Non si comprende perché ai medici di medicina generale assegnatari della “condotta” Manerbio-Offlaga venga permesso di starsene esclusivamente in un ambulatorio a Manerbio costringendo forzatamente gli assistiti di Offlaga ad emigrare per avere una visita o una ricetta (non tutti i tipi di ricette sono gestibili via mail, ndr). E tale privazione di un servizio va a penalizzare soprattutto le persone anziane in forte difficoltà negli spostamenti. Se la motivazione di queste scelte è quella che i medici di base lavorano meglio in gruppo, il risultato concreto è che si allontanano dal territorio, dai bisogni dei pazienti».

Questo, in sintesi, il «grido di dolore» degli offlaghesi rimasti recentemente orfani di una presenza in paese considerata indispensabile, specialmente per la popolazione anziana. Un rebus di non facile né immediata risposta, che ha portato più volte i cittadini a incontrare il sindaco e la Giunta, chiedendo di rafforzare l’appello rivolto ai medici di medicina generale, agli specialisti e ai professionisti sanitari quali i pediatri che possono entrare a far parte di un progetto costruito attorno alle esigenze della comunità senza perdere i vantaggi professionali del lavoro in team.

Proposta

A palazzo Barbisoni, sede del municipio, si sono svolti alcuni incontri tra cittadinanza e Amministrazione comunale. Il sindaco Giancarlo Mazza, in un filo diretto con Rossella Goglioni, direttrice del distretto Bassa centrale di Asst del Garda, è da febbraio che cerca di convincere giovani medici a prendersi professionalmente in carico Offlaga con la loro presenza negli ambulatori del paese.

«Il Comune di Offlaga è pronto a fare la propria parte: mette a disposizione ambulatori in forma gratuita per l’utilizzo e per le utenze, senza vincoli di orari – conferma il primo cittadino offlaghese – Nel paese di Offlaga può essere disponibile un ambulatorio completamente nuovo e funzionale (che si aggiunge a quelli delle due frazioni, ndr), con la necessaria dotazione, pur di avere una figura medica che in forma completa o parziale scelga di stare sul territorio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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