Da inizio luglio gli ambulatori pediatrici di Edolo e Ponte di Legno sono sospesi: per le visite filtro e le altre necessità mediche dei bambini, le famiglie dell’alta Vallecamonica devono fare riferimento a Cedegolo. Una situazione che ha spinto un gruppo di genitori e residenti a scrivere una nuova lettera aperta, accompagnata da 48 firme raccolte al 25 luglio. La richiesta è quella di riportare un presidio pediatrico in Alta Valle.
«Per chi vive nei paesi più a nord – scrivono i genitori – significa affrontare anche quaranta chilometri e quasi un’ora di viaggio, soprattutto con il traffico della stagione turistica. Un disagio che pesa ancora di più quando a dover essere trasportato è un neonato per una visita di controllo o un bambino che non sta bene. La salute è un diritto costituzionale – aggiungono – e come tale deve essere garantito. Come possiamo pensare che aumentino le nascite, in una zona già in calo demografico, se mancano i servizi essenziali per l’infanzia?».
Il precedente
Per l’alta Valle non si tratta della prima mobilitazione: già nel 2025 erano state raccolte oltre 250 firme per chiedere la riapertura degli ambulatori di Edolo e Ponte di Legno, tornati operativi nel luglio dello scorso anno dopo circa sei mesi di stop grazie alla disponibilità di una pediatra, venuta da fuori, che si era detta disponibile a trasferirsi a Ponte di Legno.
Ora il problema si è ripresentato e non pare di facile risoluzione. Perché l’Asst Vallecamonica ha già provato più e più volte a trovare un professionista, attraverso diversi bandi e contatti ad ampio raggio.
La disponibilità
«Mi aggiungo anche io a questo appello, che rivolgiamo a possibili candidati pediatri – afferma Corrado Scolari, direttore generale dell’Asst camuna –, abbiamo chiamato tutti, bandito più ricerche, abbiamo le risorse, i posti e, grazie al Comune di Ponte di Legno, anche la disponibilità di un alloggio. Abbiamo fatto di tutto per cercare il pediatra. Abbiamo trovato due professionisti per la bassa Valle, ma per l’alta nessuno. C’è da specificare che le famiglie non sono senza pediatra, uno c’è, ma fa ambulatorio a Cedegolo, non oltre».
Le famiglie, che nel frattempo continueranno la raccolta firme, ribadiscono però «l’assoluta necessità di un ambulatorio pediatrico, per poter far crescere qui i nostri figli, senza venir costretti a scendere a compromessi su un aspetto così delicato come la salute dei bambini».



