Un libro che guarda all’Italia oltre Giorgia Meloni, una serata di confronto politico e un anniversario importante per la vita culturale di un paese dell’hinterland diventato negli anni una sorta di «salotto» della politica. Castenedolo si prepara ad accogliere Matteo Renzi, atteso martedì sera alle 20.45 nella Sala civica Disciplini di via Giacomo Matteotti 96 per presentare il suo ultimo libro, «Quando c’era lei. L’Italia dopo Giorgia Meloni», edito da Solferino. Un titolo provocatorio che fa il verso ai nostalgici e a quel «quando c’era lui» di mussoliniana memoria.
La manifestazione
L’appuntamento si inserisce nella rassegna «Castenedolo Incontra», promossa dall’associazione culturale Aldo Moro-Mino Martinazzoli, che proprio quest’anno raggiunge il traguardo dei 25 anni di attività. Un quarto di secolo nel quale la manifestazione, sotto la regia di Gianbattista Groli fin dagli inizi – da quando ancora era in vita Mino Martinazzoli –, ha costruito un lungo sodalizio con il mondo della cultura, del giornalismo e delle istituzioni, portando nella cittadina dell’hinterland scrittori, giornalisti, rappresentanti istituzionali e protagonisti della politica nazionale.
La serata di martedì rappresenta dunque un nuovo capitolo di questo percorso. Al centro ci sarà il libro di Renzi, nel quale il senatore di Italia Viva propone una riflessione sul futuro del Paese e sullo scenario politico successivo al governo guidato da Giorgia Meloni. «Il campo largo da solo non basta», scrive l’ex premier nel libro che prende di mira l’operato del governo Meloni, mettendo a confronto promesse e risultati.
Il punto di vista dell’ex premier
Nella ricostruzione di Renzi, esposta nel libro che verrà presentato martedì, «da quando c’è lei» – cioè da quanto Giorgia Meloni è presidente del Consiglio – sono «aumentate le tasse, i treni viaggiano in ritardo, i giovani riprendono la strada dell’estero e crescono i costi di benzina e spesa». Ma il libro non si limita alla critica dell’esecutivo. Matteo Renzi prova a indicare anche una strada per l’opposizione. «Serve che a queste forze si unisca un soggetto riformista», scrive, indicando la necessità di «una forza di centro che guarda a sinistra».
Un progetto che, nelle intenzioni dell’ex premier, non dovrebbe fermarsi a un’intesa elettorale, ma «fondarsi su idee, proposte e una visione condivisa del futuro». Tra i passaggi politici più significativi c’è anche l’invito a cambiare strategia nei confronti della maggioranza: sui temi più difficili per il centrosinistra, dalla sicurezza alla giustizia e alle tasse, bisogna «giocare all’attacco, non in difesa».
La diretta su Teletutto
A dialogare con l’ex presidente del Consiglio saranno Lavinia Spingardi, giornalista di Sky Tg24, Giorgio Bardaglio, direttore del Giornale di Brescia, ed Emilio Del Bono, consigliere regionale lombardo ed ex sindaco di Brescia. Castenedolo incontra domani sera sarà quindi anche un’occasione di confronto tra politica, informazione e istituzioni. L’incontro sarà trasmesso in diretta da Teletutto a partire dalle 20.45.



