Resta alta l’allerta in Valcamonica, dove ieri in poche ore sono caduti oltre 40 millimetri di pioggia, causando gravi danni e l’evacuazione degli abitanti da alcune zone. Per tutta la notte una decina di mezzi ha lavorato per liberare parte della statale 42, invasa dai detriti dalla Val Rabbia a Sonico. La strada al momento resta chiusa, si lavora per renderla agibile in mattinata, ma rimane l’incognita del meteo: dalla tarda serata di ieri non è più piovuto, ma sono previste piogge per la metà mattina di oggi.
La forze in campo sono molteplici e, come ieri, saranno all’opera per tutto il giorno: protezione civile, vigili del fuoco, personale dei Comuni, carabinieri, guardia di finanza, tecnici, Anas, provincia, Regione. Ieri pomeriggio si è svolto il tavolo di emergenza convocato dalla prefettura. La consapevolezza, purtroppo, è che la situazione potrebbe aggravarsi, viste le previsioni per oggi.
A Sonico
Lo scenario peggiore che si potesse immaginare. Così, ieri pomeriggio, è stata definita la situazione maltempo e dissesto in Valcamonica. Le situazioni più critiche a Sonico e a Vione. A Sonico è franata, nuovamente, la Val Rabbia, trasportando a valle, in più ondate nel corso della giornata, decine di migliaia di metri cubi di materiali, fango, detriti.
Una furia talmente violenta da spazzare via il ponte di collegamento tra il capoluogo e la frazione di Rino, posato solo dodici anni fa e da invadere, alla confluenza con il fiume Oglio, la statale 42, costringendo a chiuderla già dalla mattinata e danneggiandola seriamente.

L’Oglio, ingrossato a dismisura, è uscito in alcuni punti dagli argini, invadendo la piana di Malonno e la zona industriale, allagando le aziende. Per questo sono stati evacuati tutti gli abitanti di Rino, circa 250 persone, ospitati nella sala Ida Mottinelli e nelle ex scuole di Garda, e anche la comunità Exodus di don Mazzi, situata al confine tra Sonico e Malonno. L’emergenza più grande, dopo l’evacuazione delle persone, è stata per rimettere in alveo l’Oglio, senza contare le preoccupazioni per una possibile piena del fiume in bassa Valle, tra Breno e Darfo.

Chiuse anche le strade alternative da e per l’alta Valle; è rimasta in funzione, a senso unico, solo l’intercomunale del Faeto, tra Edolo e Malonno, congestionata e bloccata per l’intera giornata, rendendone quasi impossibile il transito. In municipio a Sonico è stato allestito il centro di coordinamento, guidato dal sindaco Gian Battista Pasquini e sono stati effettuati i primi sorvoli in elicottero. Uno è atteso anche nella mattinata di oggi.
A Vione
Un poco più a nord, a Stadolina di Vione, è esondato il torrente Vallaro, che scorre sopra l’abitato, dove i lavori di messa in sicurezza si sono conclusi nei mesi scorsi.

Dopo la seconda ondata, che ha scaricato nel fondovalle fango nerissimo e detriti, le abitazioni più vicine all’area sono state allagate, costringendo il sindaco Stefano Tomasi a far evacuare circa settanta tra residenti e turisti. I primi sono stati ospitati da parenti e amici o nella sede degli alpini, i turisti in strutture messe a disposizione dal Comune.
Incudine, Ono e Edolo
Altre situazioni critiche si sono verificate a Incudine, dov’è esondata la Val Finale, spazzando via il cantiere in corso lungo la statale, senza però finire sulla 42, e a Ono, dove ha scaricato il torrente Blè, costringendo alla chiusura della ciclabile e alla massima allerta per il territorio sottostante.
Criticità anche a Edolo, dove è stato bloccato il passaggio pedonale in piazza del Municipio e dove la protezione civile ha scortato almeno un migliaio di auto in discesa dall’alta Valle, incanalando verso l’Aprica i veicoli direzionati verso Milano, scatenando le ire dei turisti, costretti a percorrere una viabilità pi lunga e alquanto dissestata, con altri incolonnamenti e ingorghi.
Malonno
Interrotta anche la ferrovia da Malonno, con un treno che è ripartito solo in serata, con 400 persone a bordo; i mezzi pesanti non possono circolare e tutti gli automobilisti sono stati invitati a mettersi in viaggio solo se strettamente necessario.



