È allarme in tutta la Valcamonica per un’ondata di maltempo che ha portato piogge ininterrotte dalla notte tra mercoledì e giovedì. Nella mattinata di oggi, giovedì 20 agosto, si è verificato uno smottamento dalla Val Rabbia di Sonico, con detriti, massi e acqua che si sono riversati sulla statale 42, al confine con Malonno, imponendo inizialmente la chiusura della viabilità, e successivamente la parziale riapertura a senso unico alternato ogni mezz’ora.

Crolla il ponte
Così com’era successo nel 2012, a causa del dissesto della Val Rabbia, anche questa volta (intorno alle 15) è crollato il ponte di Rino, che collega la frazione al capoluogo Sonico. Dal versante a monte del paese è scesa un’enorme quantità di detriti, che in mattinata hanno dapprima invaso la statale 42. Le piogge battenti, senza alcuna sosta, hanno continuato a ingrossare il torrente e a provocare trasporto di materiali, riempiendo così le briglie a monte, che non sono più riuscite a trattenere sassi e acqua.

La massa è quindi scesa verso il fondovalle, sfondando il ponte, dove erano anche installati i sistemi di allarme e il semaforo, utile a bloccare la circolazione in caso di allerta. In questo momento protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno organizzando l’evacuazione degli abitanti di Rino, seguendo il piano di protezione civile preparato proprio per casi di allarme come questo. Gli abitanti a destra del ponte sono trasportati verso Sonico, quelli che risiedono sulla sinistra della frazione a Garda di Sonico. La preoccupazione è legata al fatto che sono previste intense piogge sino all’intera giornata di domani.
L’Oglio fuoriesce

È impossibile, al momento, raggiungere l’alta o la bassa Valcamonica, con incolonnamenti in entrambe le direzioni. A Malonno l’Oglio è parzialmente fuoriuscito dall’alveo, incanalandosi in zona industriale. È stata evacuata la comunità Exodus di don Mazzi, situata nella piana di Malonno, al confine con Sonico.
Esondazioni
Al lavoro vigili del fuoco, protezione civile, Amministrazioni comunali e forze dell’ordine. Problemi anche a Vione, dove è nuovamente uscito dagli argini il torrente Vallaro, che scorre alle spalle della frazione Stadolina bassa, per la quale è scattato l’ordine di evacuazione.

La situazione è decisamente serie e complicata. Solo per quanto riguarda i vigili del fuoco, sul posto sono al lavoro dieci squadre, per un totale di circa 50 uomini. Inoltre, sono intervenuti i colleghi di Sondrio con una Pala gommata e da Brescia sta arrivando un escavatore. A questi si devono aggiungere i mezzi della protezione civile e di alcuni privati. Infine, la zona è stata sorvolata da un elicottero dei vigili del fuoco proveniente da Varese.


