Il Piano per il diritto allo studio 2026/2027 del Comune di Lumezzane si chiude con uno stanziamento complessivo di 2.023.504 euro, 131.966 euro in più rispetto allo scorso anno. Un incremento che, secondo l’assessore alla Pubblica istruzione Lucio Facchinetti, accompagna una riorganizzazione dei servizi scolastici resa necessaria dal calo delle nascite e dalla conseguente revisione della rete degli istituti.
I contributi
«Il lavoro di questi ultimi mesi, dopo la deliberazione del Piano di dimensionamento, ha consentito di andare incontro alle famiglie degli alunni maggiormente penalizzate dalle chiusure delle scuole di Fontana e Rossaghe», spiega l’assessore. Tra gli interventi attivati figurano il potenziamento del trasporto scolastico, la refezione e il servizio di pre-scuola. Alla base delle scelte dell’amministrazione ci sono anche i dati demografici.
«Da alcuni anni, e così sarà anche per quelli a venire, Lumezzane registra una sensibile riduzione delle nascite. Questo ci ha imposto scelte di politica scolastica che sono state ampiamente discusse nei numerosi incontri del Tavolo tecnico della scuola, con la partecipazione sia della componente scolastica sia dei rappresentanti dei genitori».
Secondo l’assessore, il confronto avrebbe portato a una sostanziale condivisione delle decisioni adottate. Sul fronte delle scuole dell’infanzia paritarie, il contributo comunale per bambino sale da 500 a 525 euro, confermando il criterio progressivo già applicato lo scorso anno, quando l’aumento era stato di 50 euro. Lo stanziamento complessivo annuo destinato alle paritarie raggiunge così quota 314.900 euro.
Le lamentele
L’incremento, tuttavia, non ha soddisfatto pienamente gli istituti paritari. Prima dell’estate le scuole avevano infatti inviato una lettera alle famiglie spiegando che l’aumento delle rette, reso necessario dalla crescita dei costi di gestione, derivava anche dalla mancata copertura integrale da parte dell’amministrazione comunale. Una polemica che aveva acceso il confronto nei mesi precedenti.
Nel Piano 2026/2027 vengono comunque confermati e potenziati diversi servizi rivolti alle famiglie. La refezione scolastica per le scuole primarie coinvolge 564 alunni e prevede uno stanziamento di 550mila euro. Per il trasporto scolastico, utilizzato da 111 studenti e rafforzato in particolare sulle tratte Rossaghe-Fontana, il Comune mette invece a disposizione 193.100 euro.
«Per andare incontro alle famiglie dei plessi dismessi – ricorda Facchinetti – abbiamo superato il criterio del chilometraggio, introducendo quello delle fermate e ampliando così la platea dei possibili utenti e beneficiari». Confermato anche il servizio di pre-scuola negli istituti che hanno raggiunto il numero minimo di 11 iscritti: complessivamente sono 80 gli alunni interessati. «Esprimo piena soddisfazione per i risultati raggiunti», conclude Facchinetti.



