I prolungamenti della rete tranviaria bresciana e gli interventi sulla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo sono stati inseriti nel Programma regionale della mobilità e dei trasporti. «Una buona notizia», sottolinea la sindaca Laura Castelletti, che parla di «risultato ottenuto grazie agli emendamenti presentati dall’opposizione in Consiglio regionale, in particolare da Emilio Del Bono».
«La questione che abbiamo davanti è molto concreta – prosegue –. Ogni giorno Brescia accoglie migliaia di persone che arrivano dalla provincia per lavorare, studiare, raggiungere gli ospedali o utilizzare i servizi. Una parte consistente di questi spostamenti avviene in automobile e si riversa sulla viabilità cittadina, soprattutto nelle ore di punta. Se vogliamo ridurre davvero il traffico, dobbiamo riuscire a intercettarlo prima che entri in città. Possiamo rendere più efficiente la nostra rete stradale, ma finché migliaia di persone saranno costrette a raggiungere Brescia con la propria auto, il problema continuerà a ripresentarsi».
Gli interventi
Il prolungamento della T2 dalla Fiera verso Travagliato, attraverso Roncadelle e Torbole Casaglia, «è una prospettiva sulla quale vale la pena investire – aggiunge Castelletti –. Ci permetterebbe di portare il trasporto pubblico su ferro in territori che hanno rapporti quotidiani molto intensi con il capoluogo. E lo stesso ragionamento vale per le future linee T3 e T4, che potranno ampliare e completare la rete tranviaria».
Per la sindaca è necessario «guardare oltre il territorio comunale, un lavoro che abbiamo già cominciato a fare. Con la Provincia e il Comune di Concesio abbiamo messo a disposizione 800mila euro per studiare le possibili soluzioni di prolungamento della metropolitana verso la Valtrompia, 500mila dei quali finanziati dal Comune di Brescia. Abbiamo deciso di impegnare queste risorse perché riteniamo che i collegamenti con la provincia siano una parte essenziale del futuro del nostro sistema di trasporto pubblico».

La Brescia-Iseo-Edolo
Vanno letti in questa prospettiva, sostiene Castelletti «anche gli interventi sulla Brescia-Iseo-Edolo. Eliminare i passaggi a livello, migliorare la sicurezza e rendere più regolare la circolazione ferroviaria vuol dire creare le condizioni per un servizio più affidabile e, in futuro, più frequente. Per chi si sposta ogni giorno, la possibilità di contare su un treno puntuale e su collegamenti ben organizzati può fare la differenza tra prendere l’auto e lasciarla a casa».
C’è poi il tema della qualità dell’aria: «Il report di Legambiente ci ha ricordato proprio in questi giorni quanto Brescia debba ancora migliorare sotto questo aspetto. Il traffico non è l’unica causa dell’inquinamento, naturalmente, ma è una delle fonti sulle quali dobbiamo intervenire. E non possiamo pensare che il Comune, da solo, riesca a ottenere risultati sufficienti se non cambiano anche le modalità con cui ci si sposta nell’intera area bresciana.
Prossimi step
Esprimendo rammarico per il mancato accoglimento «dell’emendamento sul collegamento verso il Garda, da Sant’Eufemia a Tormini e Salò», Castelletti conclude: «Sappiamo bene che gli emendamenti approvati non portano automaticamente i finanziamenti necessari per realizzare le opere, essere inseriti nel Piano regionale permette, però, di procedere con gli studi e di lavorare al reperimento delle risorse. Ora mi aspetto che la Regione dia seguito a queste previsioni. Non possiamo permetterci di continuare a ragionare sulla mobilità bresciana come se il capoluogo e la provincia fossero due realtà separate, perché per chi si sposta ogni giorno non lo sono affatto».



