In questi giorni Iseo e la Franciacorta sono sede della Scuola di chimica e fisica molecolare e di un convegno che, allo stesso modo, si occupa delle nano strutture della materia. Uno dei tanti temi che in questi anni attengono a quest’ambito della scienza è l’inquinamento dell’ambiente da microplastiche, problema a cui è stato dedicato l’appuntamento pubblico di giovedì alle cantine Guido Berlucchi di Corte Franca, intitolato in modo emblematico «L’invasione silenziosa: viaggio nel mondo delle microplastiche fuori e dentro di noi».
Novità a scuola
Proprio in questi giorni, ma su un fronte diverso, anche in un’attività pubblica iseana (particolarmente strategica perché ci si fa educazione) si sta lavorando per ridurre l’impatto delle microplastiche. Dall’inizio di quest’anno scolastico, infatti, l’Amministrazione comunale e la società Ser Car, che gestisce le mense delle scuole, hanno deciso di eliminare le bottigliette di plastica dell’acqua dai tavoli del pranzo di bambini e ragazzi. Lo faranno in cinque plessi, le due scuole dell’infanzia di Iseo e Clusane, le due primarie sempre a Iseo e Clusane, e la secondaria di primo grado del capoluogo.
Considerato che i giovani studenti sono circa 500, a cui si aggiungono a volte gli insegnanti e il personale non docente, e che all’infanzia di Pilzone si usano già le brocche, si eliminerà la diffusione della plastica di circa 450 bottigliette ogni giorno. In totale, considerato che le giornate di lezione annuale sono 200, le bottigliette risparmiate da settembre a giugno saranno circa 90mila, un numero di un rilievo.
Al posto delle bottigliette la società di gestione installerà nei vari refettori erogatori d’acqua a cui attingere direttamente con il bicchiere o con bottiglie di vetro come ricordato dall’assessora all’Istruzione del Comune iseano Pieranna Faita il giorno dell’inaugurazione della nuova mensa della primaria di via della Cerca.
«L’iniziativa è importante perché il risparmio sulle bottiglie riduce i rischi di diffusione dei residui delle plastiche sul territorio e perché gli studenti imparano il valore dell’attenzione e della sostenibilità delle nostre azioni nei confronti dell’ambiente. Un insegnamento dato non solo con le parole ma attraverso i comportamenti incide di più in tutti i sensi».



