Cronaca

Soldi per far ottenere la cittadinanza, indagata la sindaca di Collio

Con lei sotto indagine altre 9 persone. Mirella Zanini in queste ore si è dimessa da assessore della comunità montana di Valle Trompia
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Il Municipio di Collio
Il Municipio di Collio

Collio e i migranti, atto terzo. Dopo le polemiche politiche dell’estate 2015 per l’arrivo di richiedenti asilo e il caso di due anni fa della bambina di dieci anni abusata all’interno di un centro accoglienza, ora il paese della Valtrompia finisce al centro di un’inchiesta della Procura per presunte false attestazioni di residenza vendute a decine e decine di brasiliani per far ottenere la cittadinanza italiana. Un sistema che secondo i pubblici ministeri Donato Greco e Viktoria Boga sarebbe andato avanti fin dal 2015.

La sindaca Zanini

Dieci gli indagati, tra cui spicca il nome della sindaca di Collio Mirella Zanini, accusata in questa fase di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale in atti pubblici, falsità ideologica e violazione della normativa sull’ingresso e la permanenza degli stranieri in Italia. «Ho ricevuto l’informazione di garanzia e ho piena fiducia nella magistratura – ha dichiarato la prima cittadina –. Non mi riconosco nelle contestazioni che mi vengono mosse e sono certa di poter chiarire la mia posizione e dimostrare la correttezza del mio operato. Per rispetto dell’indagine e del mio diritto di difesa, non entrerò nel merito delle singole contestazioni. Affronterò questa vicenda con serenità e piena fiducia nella giustizia».

La comunità montana

Mirella Zanini in queste ore si è dimessa da assessore della comunità montana di Valle Trompia. «Confermo e ho apprezzato il passo indietro e auspico che possa chiarire la sua posizione» ha commentato il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli.

Gli altri indagati

Oltre alla sindaca di Collio risultano iscritti nel registro degli indagati anche la responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune, un’altra dipendente dello stesso ufficio e la responsabile dell’Ufficio anagrafe del Comune di Orzivecchi, dove sarebbe andato in scena lo stesso presunto giro di falsi documenti per far ottenere la cittadinanza italiana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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