Tra Breno e Iseo ci sono circa 50 chilometri di distanza, eppure mai come oggi il comune della Valcamonica e quella che è considerata la capitale del Sebino sono così legati tra loro. Una vicinanza dettata dalla tragedia. Come quella che ieri, giovedì 4 giugno, ha spezzato la vita a due giovani sorelle – una delle quali ancora adolescente – sulla Sp510, tra Iseo e Sulzano, fuori da una galleria. E in galleria, domenica 31 maggio, sulla Ss42, hanno trovato la morte madre e figlio, rispettivamente di 78 e 50 anni. Pierluigi Moraschetti, di Cedegolo, era in auto con la mamma Elisa Pasqua Zanola e il padre Giacomo. L’anziano alla guida dell’auto è l’unico della famiglia a essere sopravvissuto. E come l’incidente avvenuto ieri a Iseo, anche in questo caso si era trattato di un violento frontale tra due auto.
Spaventoso il bilancio delle vittime
Con la morte delle due ragazze a Iseo, il numero delle vittime sulle strade bresciane in nemmeno sei mesi è salito a 28: un numero che riportato così appare freddo, ma che dietro cela storie drammatiche di famiglie che hanno perso un proprio caro. O addirittura due nei casi menzionati.
L’ultimo morto è stato Pio Domenico Fazzolari, il giovane di Roccafranca mort5o fuori casa al termine di un gioco tra amici finito in tragedia.




