La Jeep improvvisamente avrebbe invaso la corsia opposta, lungo la quale stava viaggiando un camion. Il conducente del mezzo pesante, in base alle testimonianze, ha frenato, sino quasi a fermarsi, vedendo l’auto sopraggiungere. Questione di secondi, poi lo schianto, dopo il quale la parte anteriore dell’auto appariva distrutta, gli airbag esplosi. Una volta arrivati i soccrritori hanno provato a salvare l’automobilista: però Walter Bergamaschi, classe 1949, di Carpenedolo, purtroppo non ce l’ha fatta.
L’incidente mortale è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, lungo la strada 343 Asolana, all’altezza di Tezze. La ricostruzione della dinamica esatta è in corso, ma dalle prime testimonianze sembra che la vittima procedesse sulla sua auto in direzione Carpenedolo-Castiglione, mentre il camion lungo l’altra corsia, verso Mantova. Bergamaschi potrebbe esser stato vittima di un malore. In particolare negli ultimi giorni, le sue condizioni di salute erano apparse particolarmente fragili.
La dinamica
Sul posto, oltre ai soccorsi sanitari, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Castiglione delle Stiviere, la Polizia locale di Carpenedolo per la gestione della chiusura al traffico della strada molto battuta, nonché la Polizia stradale di Iseo e il comandante della Polizia stradale di Montichiari per l’esecuzione dei rilievi e la ricostruzione della dinamica.
È arrivata anche la moglie del Bergamaschi, che, oltre il dolore personale e prima ancora la preoccupazione, ha dimostrato la forza umana di accertarsi che altri non fossero rimasti feriti. Poco dopo è stata raggiunta dalla figlia. Non è mancato il pensiero rivolto al fatto che l’uomo, molto conosciuto a Carpenedolo, era riuscito, in passato, a sopravvivere proprio a un incidente, che però gli aveva lasciato conseguenze con cui conviveva ormai da tanti anni.
Il cordoglio
La notizia, a Carpenedolo, si è presto diffusa, complice anche il fatto che l'uomo, nel corso della sua vita, era stato un cittadino impegnato su più fronti, dallo sport come ciclista alla politica. «Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza ai familiari per la perdita di un cittadino che in passato si è dimostrato attivo nella comunità, sia dal punto di vista politico, sia come membro dell’organo direttivo della casa di riposo», ha commentato ieri il sindaco di Carpenedolo, Luca Franzoni, poco dopo aver appreso la drammatica notizia.


