Taglio del nastro oggi per il nuovo depuratore a servizio dei comuni di Pralboino e Pavone Mella. L'opera, realizzata da A2A Ciclo Idrico, segna un traguardo fondamentale per la tutela ambientale del territorio. All’inaugurazione hanno partecipato le autorità locali, i vertici dell'Ufficio d’Ambito e l’amministratore delegato di A2A Ciclo Idrico, Tullio Montagnoli.
I numeri dell'opera
Il nuovo impianto ha una capacità di trattamento pari a 12.000 abitanti equivalenti e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di adeguamento del sistema fognario e depurativo locale. Il progetto, nato in collaborazione con l'Ufficio d'Ambito di Brescia, ha richiesto un investimento di 12,1 milioni di euro, di cui 9,7 finanziati tramite Pnrr.
A questi si aggiungono ulteriori 8,9 milioni di euro destinati alle opere di collettamento fognario. Il depuratore utilizza un sistema a fanghi attivi di ultima generazione, articolato in diverse fasi di trattamento – dalla grigliatura alla filtrazione finale – fino alla disinfezione con raggi UV, che rende l'acqua depurata potenzialmente riutilizzabile anche in ambito agricolo. Le acque trattate vengono restituite al fiume Mella con standard qualitativi elevati, contribuendo concretamente alla salvaguardia dell'ecosistema.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità energetica: l'impianto è dotato di un sistema fotovoltaico da 400 kW che consente di coprire il fabbisogno energetico annuo, rendendolo di fatto autosufficiente e in linea con le più recenti direttive europee.
Infrazioni europee
L'intervento ha portato alla dismissione dei vecchi impianti e alla realizzazione di un'unica infrastruttura più efficiente, consentendo di superare le infrazioni europee (procedure 2059/2014 e 2181/2017).
Dal punto di vista operativo, i lavori dell'impianto, iniziati nel marzo 2024, si sono conclusi il 2 marzo 2026. Parallelamente alla costruzione del depuratore, è in corso la realizzazione di 6.880 metri di nuove reti fognarie e 3 stazioni di sollevamento, necessarie a convogliare i reflui verso il nuovo polo depurativo: queste opere hanno raggiunto il 20% di avanzamento, consentendo già la dismissione del primo vecchio impianto locale.
«Oggi i depuratori non sono più solo infrastrutture tecniche, ma veri e propri nodi di economia circolare – spiega l’ad di A2A Ciclo Idrico Tullio Montagnoli –. Trasformano i reflui in risorsa, rendendo possibile il riutilizzo dell'acqua e la valorizzazione dei fanghi, un passaggio cruciale per la transizione ecologica».
Un piano strategico
Il nuovo depuratore di Pralboino fa parte di un più ampio piano di investimenti portato avanti da A2A Ciclo Idrico, che gestisce una rete fognaria di quasi 3.000 km al servizio di oltre 569 mila abitanti in 69 Comuni e un sistema depurativo che tratta ogni anno circa 60 milioni di metri cubi di acqua. Quello di Pralboino è il nono impianto inaugurato recentemente da A2A Ciclo Idrico, un percorso che ha già toccato comuni come Bagnolo Mella, Gavardo, Calvisano e Alfianello.
L'impegno del Gruppo non si ferma qui: il Piano Industriale al 2035 prevede investimenti per 500 milioni di euro nel ciclo idrico bresciano. L'obiettivo è ambizioso ma concreto: superare tutte le procedure di infrazione UE nei comuni gestiti entro il 2028. Entro la fine di quest'anno, sono già attese le inaugurazioni dei nuovi impianti di Visano e Mazzano, a conferma di una gestione della risorsa idrica sempre più moderna, sostenibile e vicina alle esigenze del territorio.



