Quaranta milioni di euro a fondo perduto per nuovi depuratori e fognature. Dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) arrivano nelle casse dell’Ufficio d’Ambito (Ato), l’azienda speciale della Provincia di Brescia che regola le attività del ciclo idrico. Saranno poi girati ai due gestori, Acque Bresciane e A2A Ciclo idrico, per finanziare sette mega progetti che interessano una quindicina di paesi della Bassa (a parte Calcinato).
L’intervento maggiore per spesa e dimensioni riguarda il depuratore di Visano, che servirà anche Isorella, Remedello e Acquafredda: sono stati finanziati tutti gli 11,6 milioni necessari. Restano esclusi i costi del collettamento dei singoli paesi a carico del gestore (oggi A2A, ma entro fine anno subentrerà Acque Bresciane). Brescia ha ottenuto dal Pnrr ben 40 dei 65 milioni totali destinati alla Lombardia, segno della bontà delle proposte dell’Ato. Sulla misura del Pnrr per fognatura e depurazione erano disponibili 600 milioni: 240 per le regioni del Sud, 360 per quelle del Centro-Nord. In Lombardia sono stati finanziati 14 progetti, la metà sono bresciani.


