Mimma li aveva visti nascere, uno dopo l’altro, nelle case di Polaveno. Poi era tornata ad aiutare le figlie diventate madri. Ora il suo nome accoglierà i bambini sulla soglia del nuovo nido comunale, inaugurato domenica 18 ottobre sotto la pioggia durante la diretta di «In Piazza con Noi»: un servizio per le famiglie di oggi intitolato all’ostetrica che di tante famiglie aveva accompagnato i primi passi.
«Il nido di Mimma» aprirà a novembre, affidato alla cooperativa «Il mosaico», e ospiterà i piccoli fino ai tre anni. Il taglio del nastro, con il sindaco Aristide Peli e l’assessora regionale Simona Tironi, ha segnato il momento centrale della puntata, andata in onda su Teletutto con Marco Recalcati, Elisabetta Del Medico e Giorgio Zanetti.

Mimma ha fatto nascere centinaia di polavenesi, seguendo le donne dai primi mesi di gravidanza al parto in casa, per restare accanto a loro anche dopo fra allattamento, svezzamento, crescita e vaccinazioni. Conosceva la fatica di chi arrivava a partorire stremata dal lavoro nei campi e nelle fabbriche. Per questo pretendeva rispetto, riposo e diritti per le sue assistite, difendendole anche quando le tutele erano lontane da quelle attuali. Una femminista ante litteram, è stata ricordata durante la cerimonia.
Il nido

L’intitolazione raccoglie quella storia e la porta dentro un servizio che aiuterà madri e padri a conciliare la cura dei figli con il lavoro. Il presente, intanto, ha armadietti piccoli, libri, specchi e superfici da esplorare con le mani. All’interno del nido una «piazza» centrale offre spazio all’incontro, mentre le due aule possono cambiare disposizione secondo le attività. Persino il fasciatoio ha una scaletta, perché i bambini possano salire e scendere in autonomia. L’edificio è in classe energetica A con fotovoltaico, pompe di calore e illuminazione a led.
«In due anni l’abbiamo pensata, finanziata, realizzata e abbiamo messo in campo anche la gestione» ha sottolineato Peli. Per Angela Ottelli della cooperativa «Il Mosaico», che compie 35 anni, «il progetto educativo partirà dai bisogni dei bambini e dal rapporto di fiducia con le famiglie». Un percorso seguito da Sevat, con il sostegno della Comunità montana, rappresentata dal presidente Massimo Ottelli.

Accanto al nido prenderà forma l’altro tassello del progetto: nell’ex edificio scolastico troveranno posto il centro diurno per gli anziani e un auditorium. L’idea è avvicinare età diverse, offrire occasioni di incontro e permettere ai bambini di conoscere anche i nonni della comunità. Un aiuto per le famiglie di oggi.
La festa
Un paese che si ritrova, del resto, si era già visto attorno al nastro. C’erano le cinque contrade del Palio, arrivate con gli abiti tradizionali, e il comitato genitori, che affianca scuola e Comune raccogliendo fondi e organizzando iniziative.

Michela Ruggeri ha ricordato le 37 edizioni della festa e un lavoro che comincia a gennaio per arrivare all’ultima settimana di luglio: stavolta il testimone era idealmente destinato ai futuri piccoli contradaioli. Simone Mingardi ha raccontato l’impegno delle associazioni d’arma nelle scuole fra memoria e attività condivise. Ai bambini, alla banda e ai canti conviviali è toccato dare voce alla festa.
E lo sguardo si è allargato agli altri edifici pubblici: Antonella Molinari di A2A ha illustrato il programma da un milione di euro per ridurre i consumi di municipio, palazzetto e scuole, con interventi previsti nel 2027. Intanto, sotto gli ombrelli, Polaveno ha festeggiato il suo nuovo inizio nel nome di chi tanti inizi li aveva custoditi.


