Cronaca

A Gussago slitta la scelta del gestore per la piscina intercomunale

Per l’impianto condiviso con Castegnato è necessario il parere della Soprintendenza: affidamento nei primi mesi del 2027
Federico Bernardelli Curuz
Piscina intercomunale, la nuova gestione slitta al 2027 © www.giornaledibrescia.it
Piscina intercomunale, la nuova gestione slitta al 2027 © www.giornaledibrescia.it

Chi sarà il gestore della piscina intercomunale di via Staffoli? Finora di certo c’è che la scelta non arriverà a fine agosto. L’affidamento dell’impianto slitta ai primi mesi del 2027, con l’obiettivo indicato dal Comune di Gussago di arrivare all’aggiudicazione tra gennaio e febbraio.

L’iter

A far saltare il precedente cronoprogramma è la necessità di acquisire il parere della Soprintendenza. Le due proposte di partenariato pubblico-privato presentate per la gestione dell’impianto di proprietà dei Comuni di Gussago e Castegnato prevedono, infatti, interventi che interessano un’area sottoposta a vincoli paesaggistici. Il Comune dovrà quindi attendere il pronunciamento della Soprintendenza prima di pubblicare la gara. Una volta ottenuto il parere, scatteranno i 30 giorni previsti per la presentazione delle offerte, seguiti da altri 60 giorni per le verifiche della documentazione e gli adempimenti necessari all’aggiudicazione. Tempi che rendono ormai impossibile chiudere la procedura entro il 31 agosto 2026, data di scadenza della gestione temporanea di Aquamore. Sarà quindi necessaria una nuova proroga tecnica per garantire la continuità del servizio fino all’individuazione del nuovo gestore e all’eventuale subentro.

In aula

La novità è emersa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, durante il quale l’opposizione ha chiesto aggiornamenti sulla procedura. Virginia Gualandi (centrodestra) ha ricordato che nella precedente seduta era stata indicata la fine di agosto come obiettivo per concludere l’iter. Il sindaco Giovanni Coccoli ha chiarito che l’Amministrazione ha dialogato con l’attuale gestore e che l’obiettivo è garantire comunque l’apertura della piscina durante la fase di transizione.

«Facciamo conto nei primi mesi dell’anno, gennaio, massimo febbraio, di arrivare all’aggiudicazione», ha spiegato Coccoli.

Se a vincere sarà Aquamore si potrà procedere in continuità; se sarà scelto un nuovo gestore, servirà il tempo tecnico necessario per il passaggio di consegne. Durante la seduta è emerso anche il tema dei costi. Nella variazione di bilancio compare una manutenzione straordinaria della pompa della piscina, quantificato in circa 36mila euro.

La consigliera Gualandi ha collegato la spesa alla gestione temporanea ricordando che, nell’attuale assetto, il Comune continua a sostenere le rate del mutuo acceso per la costruzione dell’impianto, mentre ad Aquamore non viene richiesto il pagamento di un canone.

Un equilibrio pensato come soluzione transitoria e che, secondo Gualandi, rischia di protrarsi con il rinvio dell’affidamento definitivo. La gestione temporanea di Aquamore, iniziata nel novembre 2023, proseguirà ancora per consentire al Comune di completare l’iter. Solo nei primi mesi del 2027 si conoscerà il nome del gestore destinato a prendere in carico l’impianto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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