Cronaca

Gara a due per la gestione della piscina di Gussago

A preoccupare ora è l’avvicinarsi della scadenza della gestione temporanea in capo ad Aquamore
Federico Bernardelli Curuz
La piscina di via Staffoli
La piscina di via Staffoli

Aquamore non è più sola nella corsa alla gestione della piscina intercomunale di via Staffoli. Alla procedura di partenariato pubblico-privato avviata dai Comuni di Gussago e Castegnato si è infatti affiancato un secondo soggetto interessato, una novità che riaccende interrogativi e preoccupazioni tra utenti e lavoratori del centro natatorio.

Le questioni

Il tema è approdato in Consiglio comunale attraverso un'interrogazione presentata da Virginia Gualandi, capogruppo della civica di opposizione «Stefano Quarena sindaco», che ha chiesto aggiornamenti sullo stato della procedura e sulle tempistiche che dovranno portare all'affidamento definitivo dell'impianto. A preoccupare è soprattutto l'avvicinarsi della scadenza della gestione temporanea attualmente in capo ad Aquamore, fissata al 31 agosto.

Nel suo intervento Gualandi ha ricordato come molti cittadini e dipendenti si stiano chiedendo «a che punto sia la procedura per l'affidamento della nostra piscina», sottolineando che «il tempo stringe e ci troviamo ancora una volta con l'acqua alla gola», soprattutto se i tempi di valutazione dovessero allungarsi. La consigliera ha inoltre evidenziato come la gestione provvisoria, nata come soluzione transitoria, si protragga ormai da oltre due anni e mezzo. «Da novembre 2023 sono passati due anni e mezzo e ancora non abbiamo un gestore definitivo dell'impianto», ha osservato. A fare chiarezza è stato il sindaco, il quale ha spiegato che il termine per la presentazione delle candidature era fissato al 7 aprile.

Le due proposte

Su richiesta di un secondo soggetto interessato è stata concessa una breve proroga e alla fine sono arrivate due proposte, ora in fase di valutazione. «Essendo due solo le proposte i tempi saranno molto ridotti», ha assicurato il primo cittadino. Da questa settimana decorrono i 60 giorni previsti dalla procedura, eventualmente prorogabili fino a 90. L'obiettivo dell'Amministrazione resta quello di completare l'iter entro la fine di agosto.

«Vorremmo riuscire ad affidare e a chiudere tutto questo iter entro la fine di agosto», ha spiegato il sindaco in consiglio comunale. L'incognita principale riguarda proprio l'esito della selezione. Se a prevalere sarà Aquamore, che già oggi gestisce l'impianto, l'attività proseguirà senza particolari cambiamenti. Diverso il caso in cui ad aggiudicarsi la gara fosse il secondo concorrente.

«Se dovesse aggiudicarsela chi sta già gestendo nessun problema, si va in continuità. Se invece ci fosse un cambiamento abbiamo messo nel conto una proroga tecnica di 30-60 giorni, per consentire il subentro del nuovo gestore, con il tempo necessario per completare le volture delle utenze e gli altri adempimenti amministrativi» ha precisato il sindaco. «Salvo sorprese dell'ultimo minuto, se tutto filasse liscio, dovremmo concludere questa fase nei tempi previsti», ha concluso il primo cittadino. Le prossime settimane saranno dunque decisive per il futuro della piscina intercomunale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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