Un inizio d’anno scolastico decisamente agitato tra Gardone Valtrompia e Concesio, dove una serie di malori accusati da bambini e personale scolastico ha fatto scattare l’allarme mense. A Gardone Valtrompia sarebbero una quindicina le persone coinvolte, tra le quali anche due maestre, mentre altri casi si sono registrati all’asilo nido di Concesio. Vomito, diarrea e, in qualche caso, disidratazione i sintomi riscontrati. Resta ancora da chiarire che cosa li abbia provocati e se all’origine possa esserci un alimento: Ats sta svolgendo le verifiche necessarie. La vicenda ha portato alla sospensione cautelativa, ieri, del servizio mensa nelle scuole dell’infanzia e primarie dell’Istituto comprensivo di Gardone.
«Le persone che hanno accusato i sintomi sono una quindicina, tra cui due maestre» spiega il sindaco Giuliano Brunori. In alcuni casi le famiglie si sarebbero rivolte anche al Pronto soccorso. La scuola, sentito il Comune e alla luce delle comunicazioni ricevute, ha quindi deciso precauzionalmente di sospendere i pasti.
Gli alunni di Gardone, Inzino e Magno sono usciti alle 12 dalle scuole dell’infanzia e alle 12.15 dalle primarie, con possibilità di rientro alle 13 per le famiglie che ne avessero necessità. Il provvedimento, firmato dal dirigente scolastico Maurilio Specchia, è stato assunto a tutela di alunni e personale in attesa di chiarire l’origine dell’episodio.
Un quadro analogo è emerso al nido di Concesio, dove i pasti sono attualmente forniti dallo stesso gestore. «Pare che ci sia stato un problema con qualche prodotto utilizzato nella mensa, ma non sappiamo ancora quale - riferisce il sindaco Agostino Damiolini -. Stiamo raccogliendo informazioni insieme ad Ats per capire che cosa sia successo».
Anche qui alcuni bambini hanno manifestato problemi gastrointestinali, accompagnati in qualche caso da disidratazione. Le loro condizioni, rassicura Damiolini, sarebbero però già «in netto miglioramento». Resta ora da capire se gli episodi verificatisi nei due Comuni abbiano effettivamente una matrice comune, dato che la ditta che fornisce i pasti è la stessa. Saranno le verifiche sanitarie a stabilire se si sia trattato di una contaminazione alimentare e, in caso affermativo, a individuarne la causa.


