Cronaca

Galleria sulla Gardesana tra Gargnano e Tignale: via libera del Ministero

L’investimento stimato è di circa 126,2 milioni di euro. «È una notizia estremamente positiva che dà continuità al lavoro svolto sul territorio», ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione
Come dovrebbe essere la galleria tra Gargnano e Tignale - Foto Anas
Come dovrebbe essere la galleria tra Gargnano e Tignale - Foto Anas

Via libera definitivo dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) alla variante della SS 45 bis nel tratto tra Gargnano e l’innesto per Tignale. Un intervento atteso da oltre dieci anni che punta a migliorare sicurezza e fluidità lungo uno dei punti più critici della viabilità del lago di Garda.

Il Mase ha espresso il giudizio positivo di compatibilità ambientale per il progetto proposto da Anas, chiudendo un passaggio decisivo dell’iter autorizzativo. Il provvedimento arriva dopo il parere favorevole espresso dalla Regione Lombardia nel luglio 2024.

L’opera riguarda il tratto compreso tra il chilometro 86+567 e il chilometro 88+800 e prevede la realizzazione di una nuova galleria in direzione nord-sud per superare le criticità delle attuali gallerie «D’Acli», «Eutemia» e «Dei Ciclopi», risalenti agli anni Trenta e oggi non più adeguate al traffico moderno.

Le strutture esistenti, troppo strette e basse per consentire il transito contemporaneo dei mezzi pesanti nei due sensi di marcia, costringono ancora all’alternanza regolata da semafori, con rallentamenti, code e ricadute anche sul fronte ambientale.

L’intervento

Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dei tunnel storici, che saranno utilizzati per separare i sensi di marcia e rendere più scorrevole il traffico, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Esclusa invece la realizzazione di un percorso ciclopedonale nella galleria esistente.

L’investimento stimato è di circa 126,2 milioni di euro. Con il via libera ambientale, che comprende anche il parere favorevole del Ministero della Cultura, il passo successivo è procedere verso l’appalto.

«È una notizia estremamente positiva che dà continuità al lavoro svolto sul territorio», ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione, sottolineando il valore strategico dell’intervento per residenti e turisti e la volontà di minimizzare l’impatto ambientale dei cantieri attraverso il confronto con Provincia, Comuni ed Ente Parco Alto Garda Bresciano.

L’obiettivo, ora, è tradurre l’attesa di anni in un’opera concreta destinata a cambiare uno dei nodi più delicati della viabilità gardesana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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