L’addio a Massi, morto sul lavoro: «Il figlio sarà artigiano come papà»

La chiesa di Gavardo non è riuscita a contenere tutti. Centinaia le persone infatti che si sono raccolte per l’ultimo saluto a Massimiliano Lauro, per tutti «Massi», scomparso tragicamente giovedì all’età di 45 anni, morto mentre effettuava un sopralluogo su un tetto di un’abitazione di Ospitaletto dove avrebbe dovuto pulire la canna fumaria.
Accanto agli amici e ai tanti residenti in paese erano presenti anche i rappresentanti della comunità etiope, paese d’origine della madre, e colleghi di Radio Onda d’Urto, con cui Massimiliano aveva condiviso negli anni l’impegno da volontario durante la festa estiva di Brescia, segno di legami costruiti in contesti diversi ma ugualmente profondi.

Le esequie, concelebrate dal parroco don Italo Gorni e da padre Danilo Scalvini dell’Istituto Artigianelli di Brescia, si sono chiuse con il ricordo di quest’ultimo, suo ex insegnante, che ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia soffermandosi in particolare su Riccardo, uno dei sei figli di Lauro, oggi studente nello stesso istituto frequentato dal padre: «Il suo legame con il mondo degli artigiani non si interrompe, rivive oggi negli occhi e nel talento di suo figlio Riccardo, che sta percorrendo la stessa strada del genitore».
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