Fondazione Casa di Dio sta per entrare in un anno ricchissimo e intenso per celebrare, l’8 settembre 2027, i suoi 450 anni. Non solo cerimonie, concerti ed eventi, ma anche valorizzazione e restauro del patrimonio esistente.
Si parte subito dopo l’estate e si va avanti per 12 mesi con il clou previsto l’8 settembre 2027 in Loggia dove la chiusura delle manifestazioni prevede la presentazione della storia teatralizzata della Fondazione a cura di Luciano Bertoli. La presentazione di questo ricco palinsesto, che peraltro è ancora in costruzione, e di tutte le iniziative collegate, si è svolta ieri a Palazzo Loggia durante una conferenza stampa partecipatissima.
Le voci
La direttrice Stefania Mosconi ha puntato ha puntato il suo discorso sul «valore civile» della Fondazione per «il lavoro di cura e solidarietà, per l’opera di alto valore pubblico ed istituzionale».
«Tra le macerie umane della peste – ha detto – è nato un progetto di carità e resilienza». Tre le parole chiave dell’operato della Fondazione, da poco Ets, che gestisce 4 Rsa con 460 posti, un sistema integrato di servizi domiciliari, centro diurno, alloggi per anziani e 6 comunità alloggio per un totale di 650 persone seguite: ascolto, gratitudine e persone.
«Curare – ha detto la direttrice generale –, non è solo dare un posto letto, ma intercettare il desiderio di autonomia e dignità di ogni individuo. Per questo sono nati spazi di protezione come le comunità alloggio fino alla sfida della domiciliarità per invecchiare tra gli affetti».

Il presidente Paolo Lombardo ha detto che il 450 anni sono «un momento di profonda rilevanza storica, civile e sociale per la comunità. Un anniversario che rappresenta un momento di orgoglio ma anche un’opportunità di riflessione sul passato e il futuro».
Il vescovo Tremolada ha sottolineato il valore «della rete di collaborazione: il bene ha sempre bisogno di mani competenti e di cuori capaci di compassione». «Un presidio di coesione sociale – ha scritto in un messaggio il presidente di Regione Fontana – , punto di riferimento e partner affidabile». La sindaca Castelletti ha puntato, invece, sull’operatività di Casa di Dio sempre «un passo avanti ai problemi».
Il legame con Brescia
Dai bresciani che «secoli fa hanno immaginato una Brescia più giusta donando beni e visione», e dall’eredità morale del venerabile Alessandro Luzzago, si arriva all’odierno Comitato d’onore, «testimone di questo atto d’amore». Un filo rosso mai interrotto tra istituzioni e bene comune.
«Proprio in funzione di questo anniversario – ha detto Mosconi – la fondazione ha messo in campo una serie di investimenti per il recupero e la valorizzazione del patrimonio». Ecco che con 1,5 milioni si interverrà sulla chiesa dei Santi Cosma e Damiano, con 200mila euro su Palazzo Averoldi in via Moretto (dalle sale cinquecentesche affrescate dal Gambara e dal Romanino al prezioso salotto cinese, da una delle alcove dell’ala ovest al recupero di alcuni alloggi). Le celebrazioni e con la stessa cifra sarà avviato il restauro conservativo degli organi di San Carlo (forse un Antegnati) e della chiesa dei Santi Cosma e Damiano.



