Sulla Sp9 sono conclusi gli interventi sui principali dissesti dovuti alle frane e si annunciano, entro la fine dell’estate, quattro nuovi cantieri per la mitigazione del rischio residuo. Lo rende noto la Provincia di Brescia, da mesi al lavoro sulla provinciale Gargnano-Valvestino-Magasa, interessata da diverse frane nel settembre 2024. Le opere completate, finanziate dal Governo per un importo complessivo di un milione e 750mila euro, hanno permesso di ripristinare la viabilità e stabilizzare i versanti interessati da dissesti particolarmente critici.
I danni
Quattro frane principali, crolli della sede stradale e danni alla scogliera del torrente Toscolano avevano imposto la chiusura della strada per tre mesi, necessari alla ricostruzione della corsia crollata e al ripristino della circolazione a senso unico alternato. La Provincia di Brescia ha ora completato un pacchetto di opere strutturali che comprende la posa di ombrelli consolidatori, micropali, muri in calcestruzzo armato, barriere e canali per intercettare eventuali colate di detriti, oltre al rifacimento della pavimentazione e della segnaletica.
In corrispondenza del torrente Toscolano resta da completare la sola pavimentazione definitiva, che sarà realizzata dopo la necessaria fase di assestamento del terreno, per un ulteriore investimento di 550mila euro. È invece ultimato l’intervento sul versante di Molino di Bollone, con la posa di reti e barriere paramassi sul pendio reso instabile dall’incendio del 2021. L’opera è costata 733.100 euro.
In futuro
Sulla SP 9 sono attesi a breve altri interventi. Quattro nuovi cantieri, già affidati, entreranno in funzione entro la fine dell’estate per l’installazione di reti paramassi e la mitigazione del rischio residuo di caduta massi. «La SP 9 – sottolinea il consigliere provinciale Paolo Fontana, delegato alle strade – rappresenta l’unico accesso stabile per Valvestino e Magasa e assume rilievo strategico anche quale itinerario alternativo in caso di interruzione della Gardesana. Garantirne la continuità significa tutelare non solo la viabilità, ma la vita quotidiana e l’economia delle comunità che vivono in un ambiente tanto fragile».
Da segnalare, infine, che in questi giorni è stata ripristinata la normale viabilità anche all’inizio della SP 9, a Gargnano, dove la Provincia era al lavoro dal 20 aprile per consolidare un muro di sostegno. In questo caso l’importo dell’opera è pari a 800mila euro, finanziati da Regione Lombardia.



