Con il nuovo anno scolastico, all’Istituto comprensivo 1 di Montichiari, si è arricchita la proposta formativa della scuola secondaria di primo grado con l’inserimento dell’indirizzo musicale. La dirigenza stava lavorando da tanti anni in questa direzione con l’obiettivo di permettere agli studenti del territorio di seguire, a scuola, interessi e inclinazioni alla musica, imparando a suonare uno strumento e studiando la teoria.
I numeri
Sono una quindicina i ragazzi che hanno deciso di intraprendere questo nuovo percorso durante questo primo anno di avvio: distribuiti nelle varie classi prime, rispetto agli altri compagni, frequentano tre ore in più alla settimana, di pomeriggio, che consistono in un’ora di strumento, un’ora di musica d’insieme e un’ora di solfeggio.
Un risultato, questo, a cui la dirigenza con alcuni insegnanti dell’Ic1, lavorava, come detto, da molto: «Siamo contenti: è almeno dal 2015 che puntiamo a offrire questa opportunità, raccogliendo l’interesse degli studenti e sperando di ottenere il personale necessario da parte dell’Ufficio scolastico regionale – spiega la dirigente dell’Ic1 Renato Ferrari, Maria Maddalena Conzadori –. Ebbene, quest’estate ci è stata confermata la possibilità di condividere per uno spezzone orario dei docenti in forza per un progetto all'Istituto comprensivo di Rezzato, perciò ringrazio anche il dirigente scolastico Alessandro Demaria per la sua collaborazione».
Costi per le famiglie
Gli strumenti disponibili sono pianoforte, violino, clarinetto e tromba, oltre a chitarra che, tramite corsi aperti a tutti gli studenti, era presente anche prima.
«Il valore aggiunto dell’indirizzo musicale – sottolinea Conzadori – risiede nella possibilità di offrire davvero a tutti coloro che possono nutrire una particolare inclinazione e passione per la musica l’opportunità concreta di riconoscerle, seguirle e svilupparle: è, infatti, la scuola ad acquistare gli strumenti musicali per poi darli, gratuitamente, in comodato d’uso, agli studenti». Un dettaglio non da poco per le famiglie che si trovano a fare i conti con rincari continui e non solo per generi alimentari e trasporti, ma anche per lo sport.
«Le lezioni – aggiunge – sono comprese nel normale percorso scolastico. Insomma, consideriamo l’introduzione dell’indirizzo musicale come un’opportunità per i ragazzi del territorio e come un modo attraverso cui la scuola valorizza inclinazioni e concretizza la Costituzione italiana, garantendo a tutti pari opportunità, al di là delle possibilità economiche che una famiglia ha di acquistare uno strumento e ricevere lezioni».



