Meno case, più richieste: a Brescia è emergenza abitativa

Col mercato privato saturo, serve disponibilità nel pubblico. La richiesta di Gobbi (Diritti per tutti): «Ampliare il bando, sono necessari 200 appartamenti»
Loading video...
Emergenza case a Brescia, la richiesta
AA

Sotto sfratto e senza alternative. O alla disperata ricerca di un tetto, pur potendo permetterselo. L’emergenza abitativa a Brescia non è più impercettibile, ma si tasta sulla pelle della società. Nelle vie, tra i palazzi, persino fuori alle agenzie immobiliari. Sempre più persone faticano a trovare una casa in affitto, da una parte a causa della crescita dei prezzi (ininterrotta dall’emergenza coronavirus in poi), dall’altra per l’indirizzo turistico della città che ha certificato l’esplosione degli affitti brevi.

E non è un caso che oggi a Brescia un terzo degli sfratti arriva per finita locazione, mentre la quota di morosità è ridotta al minimo. «Ormai l’emergenza è accertata ma noi avevamo visto questo pericolo già da tempo, lo avvertivamo nella società bresciana», conferma Umberto Gobbi di «Diritti per tutti».

Le disponibilità

Secondo i dati diffusi dagli uffici comunali, nel 2025 sono stati assegnati 106 alloggi Sap (Servizio abitativo pubblico), 24 transitori e 5 alloggi Sas (Servizio abitativo sociale). Ma nel mirino ci sono sempre centinaia di appartamenti che restano vuoti, spesso perché in attesa di lavori di riqualificazione prima della riassegnazione. Secondo i dati diffusi da «Diritti per tutti» a fine 2025 gli alloggi Sap vuoti erano 450, a fronte di 1.688 occupati. Gli uffici comunali ridimensionano il dato degli stabili inutilizzabili a più di 300. In ogni caso il numero appare importante rispetto alle necessità di una fetta di popolazione.

Il bando

I riflettori ora sono tutti puntati sul prossimo bando, che sarà pubblicato dal Comune di Brescia a metà aprile. «Chiediamo alla Loggia e ad Aler che vengano messi in assegnazione almeno 200 alloggi totali. Potrebbe dare prospettiva abitativa a tante persone, sarebbe una boccata d’ossigeno per tante famiglie che non possono più aspettare», continua Gobbi. Oggi sono in attesa di un alloggio più di mille nuclei familiari e nel 2025 sono stati messi a bando solo 52 appartamenti: significa che solo una famiglia su 20 riesce ad ottenere una casa. «Noi chiediamo che la ottenga almeno una famiglia su cinque. Non può diventare una vera e propria lotteria della fortuna».

Il Comune

La Loggia fa sapere che nel prossimo bando saranno disponibili 66 alloggi Sap, 25 dei quali transitori, oltre a 15 alloggi ad ex canone moderato. La quota comunale – pari ad 81 appartamenti totali – dunque si avvicinerebbe alla proposta di «Diritti per tutti». Ma all’appello manca la quota di Aler, che negli ultimi anni ha messo a disposizione davvero poco (nel 2025 solo 12 alloggi). «Entro la fine del nostro mandato abbiamo l’obiettivo di recuperare il più alto numero di alloggi del nostro patrimonio abitativo – dice l’assessore Alessandro Cantoni –. L’inaugurazione dell’Agenzia della Casa come vetrina sociale va proprio in questo senso».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.