Cronaca

Elegante e identitaria: la Valtènesi tra sole e lago

Protagonista assoluto è il Groppello Doc, vitigno «a nodo» che guida il successo internazionale dei rosati del territorio
Le vigne in una posizione unica
Le vigne in una posizione unica

Baciata dal primo sole del mattino e accarezzata dai venti del lago, la Valtènesi rappresenta una delle espressioni più eleganti e identitarie del panorama enologico lombardo.

Si estende su un’area collinare lungo il lato bresciano del Garda: un territorio caratterizzato da suoli morenici di origine glaciale e da un microclima mitigato dalla presenza del lago, che offre condizioni ideali per la coltivazione della vite. Le brezze costanti, l’escursione termica contenuta e la buona esposizione solare favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve, preservandone freschezza e profumi.

Il Groppello

Il vitigno simbolo della Valtènesi è il Groppello, varietà autoctona che trova proprio in queste colline la sua massima espressione: deve il suo nome alla forma compatta del suo grappolo, simile ad un «groppo», in dialetto «nodo».

La sua tipologia più diffusa è il Groppello gentile, facile a riconoscersi per la forma dell’apice e il grappolo sempre alato, che è di medie dimensioni, di forma cilindrica. Il suo acino ha una buccia molto sottile, di colore blu violetto. Accanto al Groppello si coltivano anche Barbera, Sangiovese e Marzemino, spesso utilizzati per dare struttura e complessità ai vini locali. Tra le denominazioni più rappresentative spicca il Valtènesi Doc, noto in particolare per il rosato fresco e fragrante, che negli ultimi anni ha conquistato un crescente apprezzamento anche a livello internazionale.

Produzione vitivinicola

La produzione vitivinicola è spesso affidata a piccole e medie aziende, molte delle quali a conduzione familiare, che uniscono tradizione e innovazione con grande attenzione alla sostenibilità ambientale.

Negli ultimi decenni, la Valtènesi ha intrapreso un percorso di valorizzazione del proprio patrimonio viticolo, puntando sulla qualità e sull’identità territoriale. Eventi, degustazioni e percorsi enoturistici contribuiscono a far conoscere questa realtà, dove la cultura del vino si intreccia con il paesaggio e la storia locale, offrendo un’esperienza autentica e profondamente legata al territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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