Tra i molti elementi che contribuiscono a formare il tipico paesaggio del lago di Garda, ve n’è uno che spesso – per abitudine, più che per distrazione – sfugge agli occhi dei residenti e dei visitatori assidui: i battelli che ne punteggiano le acque. Il trasporto dei passeggeri e delle merci è una delle attività che da sempre si svolge nelle acque del Benàco e degli altri laghi lombardi.
I dati
Il moderno sistema di navigazione, basato su piroscafi a motore, nasce tra Ottocento e Novecento; dal 1957 il sistema di trasporto pubblico sul lago è gestito da Navigazione Laghi, gestore governativo di proprietà del Ministero dei Trasporti. Con il crescere del fenomeno turistico, anche i risultati operativi hanno visto un aumento significativo: «Anche se la stagione non è ancora finita, ad oggi sul lago di Garda sfioriamo i 2 milioni e mezzo di passeggeri, con una crescita del 3% rispetto allo scorso anno», dichiara Alberto Chiovelli, direttore generale di Navigazione Laghi. «Inoltre, i dati di fine agosto indicano che abbiamo trasportato più di 70mila veicoli, anche questi in aumento rispetto all’anno scorso. Segnalo inoltre che – dati aggiornati a luglio – abbiamo trasportato anche 55 mila biciclette».

Il futuro
Insieme a questi risultati, Navigazione Laghi guarda anche al futuro del servizio di trasporto: «Si è concluso uno studio commissionato al Politecnico di Milano in cui si è svolta un’analisi della mobilità del lago, finalizzata a individuare i servizi che scarichino le direttrici stradali. In questo modello, si sono presi in esame gli spostamenti dei pendolari, dei turisti, dei visitatori giornalieri. Grazie ai risultati ottenuti, abbiamo individuato gli sviluppi futuri da inserire nel Piano industriale, in un orizzonte che guarda ai prossimi dieci anni».

I mezzi
Un capitolo importante riguarda anche i mezzi della flotta. «Noi periodicamente realizziamo dei refitting dei nostri mezzi navali: lo scorso anno è toccato all’aliscafo Freccia delle Riviere; ad oggi è in corso una procedura – dal valore di oltre 3 milioni e mezzo di euro – per il rinnovamento della Regina del Garda. A seconda delle disponibilità finanziarie, abbiamo anche allo studio un refitting delle navi a 300 passeggeri», spiega ancora il direttore generale Chiovelli.
Ma la volontà è di andare oltre, immettendo in servizio nuovi mezzi navali: «Stiamo progettando e pianificando anche l’introduzione di specifici mezzi veloci: si tratta di due natanti previsti per il Garda, da aggiungere alla flotta esistente. L’orizzonte è quello di introdurre una tipologia di mezzi uniforme, da impiegarsi in tutti e tre i laghi in cui operiamo: Garda, Lago Maggiore e Lago di Como».
Il dialogo col territorio
In generale, l’ingegner Chiovelli insiste sull’importanza di un’interlocuzione con il territorio negli sviluppi futuri, nell’ottica di un’ottimizzazione del servizio: «Noi siamo in costante contatto sia con Regione Lombardia che con la Comunità del Garda – conclude il direttore generale di Navigazione Laghi –. Cerchiamo sempre di condividere le nostre problematiche con le loro esigenze».



