La storia di Anfo torna sui muri del paese e questa volta intreccia il ricordo di don Rutilio Nabacino, la figura di Napoleone Bonaparte e uno dei luoghi simbolo del territorio, la Rocca. È stato inaugurato sabato pomeriggio, nella zona dell’Imbarcadero, l’ottavo murales del «Sentiero dei Murales», il percorso realizzato dagli Amici della Miniera per conservare e tramandare la memoria della comunità. L’associazione presieduta da Oscar Zanardi, da oltre trent’anni impegnata nella valorizzazione della storia locale e in particolare di quella dei minatori di Anfo, ha scelto ancora una volta un’opera su due facciate.
Sul lato rivolto verso il lago è riprodotta una fotografia storica dell’ingresso in paese, nel 1965, di don Rutilio Nabacino, parroco di Anfo per quarant’anni, fino al 2004, ma anche sciatore, alpinista, scultore e scrittore. Accanto alla sua immagine compare Napoleone Bonaparte nel ritratto di Andrea Appiani, un richiamo alla Rocca d’Anfo che l’imperatore volle ampliare e potenziare nel 1805, riconoscendone il valore strategico.
Alla fortezza è dedicata interamente la seconda facciata, con due scorci fotografici, un disegno in bianco e nero e una didascalia in italiano e inglese. Quello inaugurato sabato non è il primo intervento di questo museo a cielo aperto. Lo scorso anno, davanti alla biblioteca, erano stati presentati un doppio murales e un carrello con pala caricatrice utilizzato per trasportare la barite all’esterno della miniera, un omaggio al lavoro e al sacrificio dei tanti anfesi impiegati nelle miniere di Darzo.
Valore
La nuova opera è stata benedetta da don Eugenio Panelli, che ha ricordato anche il proprio legame familiare con quel mondo: suo padre aveva lavorato proprio nelle miniere trentine. Zanardi ha inoltre espresso la soddisfazione dell’associazione per il traguardo raggiunto e ha già annunciato una nuova postazione per il prossimo anno. Anche il sindaco Umberto Bondoni ha sottolineato il valore del Sentiero, soprattutto per le nuove generazioni, che attraverso immagini e testimonianze possono conoscere da vicino la storia del paese.
Con otto murales già realizzati, il percorso cresce ancora, aggiungendo un nuovo tassello alla memoria di Anfo, alla sua identità e alla storia del territorio e dei suoi abitanti.



