Episodi di spaccio, occupazioni abusive da parte di senza tetto e tossicodipendenti, degrado e situazioni di incuria e abbandono. Sotto la lente di ingrandimento, in particolare, l’ex sede di Banca Intesa ormai in disuso e il chiosco parzialmente distrutto da un incendio nel settembre scorso e poi demolito – era da tempo utilizzato come bivacco – ma anche l’ex caserma Ottaviani. Tutto scritto nero su bianco nella petizione firmata dai residenti di via Tartaglia e delle vie limitrofe presentata in Commissione Sicurezza dal primo firmatario, Roberto Furia.
«Rispetto ai momenti più difficili dei mesi scorsi, la situazione è migliorata per quanto riguarda la presenza di tossicodipendenti e clochard – spiega Furia –. Si mantenga l’attenzione alta sulle aree critiche. Sul chiosco dopo la messa in sicurezza bisognerebbe procedere con i lavori. Per l’ex banca inoltre sarebbe necessario impedire l’accesso di senza tetto anche dall’ingresso secondario».
La petizione chiede anche una maggiore chiarezza sul futuro dell’ex Caserma – denunciando pure lì la presenza di abusivi – oltre più illuminazione e cura del verde pubblico. Paolo Campi e Tina Venturelli, presidenti dei Consigli di quartiere di Porta Milano e di Centro Storico Nord confermano il miglioramento.
Roberto Novelli, comandante della Polizia locale, riassume le operazioni svolte. «All’inizio di quest’anno Intesa Sanpaolo ha installato due telecamere e due fari di illuminazione. Progressivamente c’è stata minore necessità di interventi da parte nostra. Nel 2026 abbiamo comunque proseguito la nostra attività, con 56 interventi, 3 arresti, 8 denunce e 19 controlli a persone disagiate. Nel 2025 gli interventi sono stati una settantina». L’assessore alla Sicurezza, Valter Muchetti, ricorda: «Sul chiosco abbiamo obbligato Regione e Demanio al ripristino dell’area. C’è l’impegno del Pirellone a sistemare quest’anno il parapetto sul Garza».
«Fino a ottobre c’è stato silenzio da parte della Loggia, che si è accorta del problema quando è diventato di dominio pubblico con una nostra interrogazione - sottolinea Carlo Andreoli (Fratelli d’Italia) - E sull’ex Ottaviani ci sono sviluppi?». «Il discorso è complicato perché si tratta di una proprietà privata - risponde Muchetti -. Sulle frequentazioni abusive se la situazione sarà davvero preoccupante si potrà segnalare la questione al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico».



