Degrado e paura in via Tartaglia: «Servono interventi urgenti»

L’opposizione ha protocollato un’interrogazione in Comune per chiedere quali misure siano state adottate per affrontare questa delicata situazione a Brescia
Le siringhe abbandonate in terra dai tossicodipendenti - © www.giornaledibrescia.it
Le siringhe abbandonate in terra dai tossicodipendenti - © www.giornaledibrescia.it
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Siringhe lasciate per terra, sui marciapiedi, a pochi metri dalle porte di casa, dove abitano numerose famiglie, molte delle quali con bambini piccoli. Vestiti e rifiuti abbandonati nei prati o ai margini delle aree abbandonate, come la Caserma Ottaviani, ormai divenute dimora e rifugio per senzatetto e tossicodipendenti. Per non parlare poi degli episodi di spaccio di droga e di violenza, che in alcuni casi hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Insomma, scene degne di un luogo abbandonato al degrado, «nonostante si tratti di una zona centrale della nostra città, nella quale ci sono diverse attività, bar e negozi. Per non parlare dei residenti, che ormai vivono nella paura costante».

L’interrogazione

A parlare sono i consiglieri comunali di minoranza Fabio Rolfi della Lega e Carlo Andreoli di Fratelli d’Italia, primi firmatari dell’interrogazione a risposta orale che nei giorni scorsi l’opposizione ha protocollato in Comune. Interrogazione che ha per oggetto proprio la situazione di degrado e insicurezza che da tempo si respira in via Tartaglia e nelle zone limitrofe e che di fatto segue la petizione popolare promossa da residenti e commercianti con tanto di raccolta firme ancora in corso. Da lunedì ne sono già state raccolte circa 300.

Le critiche e le domande

«Bisogna porre attenzione su quello che sta succedendo perché la preoccupazione è alta - continuano i due consiglieri -. Abbiamo parlato con i residenti e le scene che ogni giorno sono costretti a vedere sono surreali. Anche perché questi episodi succedono a ogni ora del giorno: dalla mattina, quando escono per andare a scuola o al lavoro, alla sera, quando rientrano a casa. È chiaro che trattandosi di degrado urbano, il Comune è chiamato a intervenire con azioni mirate e più incisive, in modo particolare con gli agenti della Polizia locale».

Il centrodestra a metà settembre ha depositato 1.371 firme raccolte in pochi mesi sulla sicurezza a Brescia e tra i punti della petizione c’era anche quello della presenza di più pattuglie nelle fasce serali e notturne e di un Nucleo appiedato della Locale nei diversi quartieri. Ed è quello che sono tornati a chiedere.

Insicurezza

«Ma la sicurezza passa anche da altri interventi - concludono -. Come implementare l’illuminazione pubblica e la potatura delle piante (punti presenti anche nella petizione popolare dei residenti, ndr). Ma soprattutto, da azioni tempestive per affrontare il problema delle aree abbandonate. Ad esempio, il chiosco bruciato a inizio settembre è ancora lì e i senzatetto continuano a entrarci. È chiaro che si tratta di persone in evidente difficoltà, ma la gente ha paura. Perché in molti casi ci dicono che queste persone diventano moleste e anche violente. Per questo motivo vogliamo sapere dalla Giunta Castelletti cosa abbia fatto per risolvere questi problemi, quali siano le azioni messe in campo».

Il consigliere Andreoli

Se da una parte l’opposizione ha deciso di intervenire con un’interrogazione sul degrado di via Tartaglia e delle zone limitrofe, dall’altra il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carlo Andreoli, ha voluto incontrare personalmente il questore di Brescia, Paolo Sartori, proprio per parlare della situazione «surreale che ogni giorno i residenti si trovano a vivere».

«Ringrazio il questore per la disponibilità e la sensibilità dimostrata: c’è stato un confronto proficuo e mi ha assicurato un ulteriore rafforzamento della presenza sul territorio. Il suo lavoro sulla città è davvero prezioso».

Tuttavia, la situazione di via Tartaglia «rientra pienamente nei casi di degrado urbano e quindi di competenza del Comune - prosegue Andreoli, ribadendo quello che aveva gi dichiarato con il collega Fabio Rolfi -. È indispensabile un intervento strutturale e una presenza costante della Polizia locale. Il Comune deve essere davvero di supporto alle Forze dell’ordine, che stanno facendo un lavoro egregio, ma che non possono essere lasciate sole».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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