Cronaca

I conti del nuovo ospedale di Desenzano sul tavolo del Politecnico

L’ateneo milanese, che ha firmato lo studio, esaminerà le osservazioni del Comitato con dubbi su costi, tempi dei cantieri, continuità delle attività e criteri di confronto delle alternative
Alice Scalfi
Il passaggio non è un retromarcia sulla scelta del Montecroce
Il passaggio non è un retromarcia sulla scelta del Montecroce

I conti del nuovo ospedale finiscono sul tavolo di chi ha firmato lo studio. Il Politecnico di Milano esaminerà le osservazioni del Comitato «Manteniamo l’ospedale di Desenzano sul Montecroce» sul Documento di fattibilità delle alternative progettuali, che indica la ricostruzione progressiva nell’area attuale come strada preferibile. Non è una retromarcia e non riapre, per ora, la scelta del Montecroce. Ma mette sotto verifica dati e calcoli sui quali il percorso progettuale ha già cominciato a camminare.

L’incontro

La novità emerge dall’incontro del 26 ottobre tra Comitato, Politecnico e Asst Garda. Sul tavolo c’erano le dieci domande trasmesse dal Comitato, con dubbi su costi, tempi dei cantieri, continuità delle attività e criteri con cui le alternative sono state confrontate. Il Politecnico esaminerà le osservazioni, riferisce il gruppo, e passerà gli esiti ad Asst; sarà poi l’Azienda a comunicarli al Comitato.

L'ingresso dell'ospedale
L'ingresso dell'ospedale

Il punto

Il punto riguarda l’Alternativa C, la riqualificazione dell’ospedale esistente. A fine settembre il Comitato aveva segnalato tre incongruenze per circa 28,4 milioni di euro: l’Iva sulle spese tecniche, il costo di attrezzature e arredi e una differenza di oltre quattro milioni fra la tabella e le conclusioni del Documento. Non una disputa di virgole, dunque, ma numeri che possono incidere sul confronto economico fra le soluzioni.

Il Comitato non chiede di capovolgere la decisione: il Montecroce resta la priorità. Chiede però di capire se gli errori segnalati siano soltanto materiali o abbiano pesato nel confronto finale. «Una decisione da centinaia di milioni - aveva osservato il coordinamento - deve poggiare su dati corretti, coerenti e verificabili».

Il distinguo

Nell’incontro, secondo il Comitato, Stefano Capolongo, coordinatore scientifico dello studio, ha ribadito che il compito del Politecnico è una valutazione tecnica e che l’ultima parola spetta alla politica. È una distinzione non secondaria: ai tecnici tocca verificare la tenuta proprio dei numeri, alle istituzioni decidere che cosa farne.

Il Docfap è il primo tratto di un percorso lungo. Prima del progetto di fattibilità tecnico-economica dovrà essere definito il Documento di indirizzo alla progettazione, che porrà le basi per il concorso internazionale atteso nei primi mesi del 2027. Poi si arriverà al progetto esecutivo. Per questo il Comitato chiede che il confronto con il territorio non si fermi all’incontro di lunedì e che le risposte arrivino prima dei passaggi successivi. Sul futuro dell’ospedale non basta sapere dove si costruirà. Conta anche con quali cifre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Commenti

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...