Sfuma, almeno per ora, il progetto di riqualificazione dell’ex centro culturale di via Rodolfo. Il Comune di Concesio non ha ottenuto i 2,5 milioni di euro richiesti attraverso il bando nazionale «Rigenera», per trasformare l’immobile in un polo civico con auditorium, spazi per la comunità e un’area di accoglienza per i pellegrini diretti alla casa natale di San Paolo VI.
Amarezza
Il progetto è stato ammesso in graduatoria, ma non finanziato. A confermarlo in Consiglio comunale è stato il sindaco Agostino Damiolini, che non ha nascosto l’amarezza per i criteri di assegnazione delle risorse. «Come capita spessissimo in questo tipo di bandi ministeriali, i Comuni a nord del Po vengono finanziati molto poco. Paradossalmente sono stati avvantaggiati gli enti in dissesto finanziario: avrei potuto ottenere le risorse se avessi portato il Comune al dissesto».
Poi l’affondo: «Non viene premiato il Comune virtuoso che gestisce bene le proprie risorse e cerca di portare avanti iniziative ma quello che sperpera, assume 200 persone, va in disavanzo e poi viene finanziato per queste opere. Scusate lo sfogo, ma questa cosa fa un po’ arrabbiare». Il recupero, sostenuto anche dagli introiti della vendita di Villa Carla, avrebbe dovuto completare il ridisegno degli spazi pubblici. L’opera resta comunque inserita nella programmazione comunale per i prossimi anni. Damiolini ha infatti escluso che venga accantonata: «Un progetto c’è, perché lo avevamo predisposto già qualche anno fa. Vedremo se si apriranno altre linee di finanziamento o bandi per recuperare le risorse necessarie».
Altri cantieri
Nel frattempo la priorità è chiudere i cantieri già aperti, a partire dal municipio. «Credo che in questi anni sia stato fatto abbastanza – ha aggiunto il sindaco –. Per operazioni complicate chiediamo un attimo di fiato». Negli ultimi anni il Comune ha investito circa 25 milioni tra scuole, impianti sportivi e municipio. Restano sul tavolo anche altre aree da recuperare, tra le quali l’ex scuola di San Vigilio e quella di Ca’ de Bosco. Su San Vigilio il Comune ha presentato una manifestazione d’interesse alla società pubblica Invimit, senza avere finora ricevuto riscontri. «È una realtà molto complicata – ha spiegato Damiolini –. Conosco Comuni che collaborano con Invimit e lavorano da circa sei anni alla riqualificazione: si entra in percorsi infiniti senza sapere quando finiranno. Noi la richiesta l’abbiamo fatta, ma a oggi non è arrivata risposta».
Dall’opposizione
Critica l’opposizione: «L’intervento all’ex centro culturale, insieme al tanto annunciato nuovo teatro, è stato rinviato a data da destinarsi. Servirebbero meno annunci e più risultati» hanno dichiarato i consiglieri di Partecipare per Concesio.



