Il futuro dei servizi agli anziani di Concesio, e non solo, potrebbe passare da una fondazione. È l’orizzonte delineato dall’Amministrazione comunale dopo l’approvazione del bilancio 2025 dell’Azienda speciale, l’ente che gestisce la Rsa, il centro diurno integrato, il servizio di assistenza domiciliare e l’asilo nido. Un bilancio che si chiude con un utile di 59.482 euro e ricavi superiori ai 3 milioni, ma che apre una riflessione sulla struttura giuridica dell’ente e sulla sua capacità di affrontare le sfide demografiche dei prossimi anni.
«Tale forma, seppur abbia garantito una valida gestione nel tempo, appare oggi debole su alcuni fronti e nella sua capacità di intercettare risorse esterne» osserva il sindaco Agostino Damiolini. Il primo cittadino ricorda che in passato è già stato tentato il percorso verso una Fondazione, senza però che siano stati trovati riscontri concreti sul territorio.
I limiti
«Credo sia tempo di riprovarci» aggiunge il primo cittadino. Secondo il Comune una diversa configurazione giuridica potrebbe consentire maggior accesso a finanziamenti pubblici e privati, oltre a favorire le donazioni e cogliere opportunità precluse alle aziende speciali, come avvenuto in passato con il Superbonus. La riflessione nasce anche dai numeri della demografia: la Rsa, che registra un tasso di occupazione superiore al 99%, conta già oltre 50 persone in lista d’attesa, mentre l’indice di vecchiaia di Concesio è passato da 110,3 nel 2002 a 199,1 nel 2025.
La struttura ospita una cinquantina di anziani e il progressivo invecchiamento della popolazione lascia prevedere una domanda crescente di servizi sociosanitari. Sul fronte economico il consuntivo conferma una gestione in equilibrio: il Comune trasferisce annualmente circa 487mila euro all’Azienda, di cui 254mila destinati alla Rsa, permettendo di mantenere la retta giornaliera a 53 euro, al di sotto della media provinciale.
Tra obiettivi e sfide
Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile di quasi 60mila euro, mentre nel corso dell’anno sono stati realizzati investimenti per oltre 200mila euro, in particolare per climatizzazione, ricambio d’aria e manutenzioni della struttura.
«La sostenibilità dei servizi offerti ai cittadini e alle famiglie è sempre stato il nostro obiettivo principale, riuscendo a garantire qualità a costi adeguati» sottolinea Damiolini, che ringrazia il presidente Ermes Nassini, il consiglio di amministrazione e il direttore Silvano Corli per il lavoro svolto. La sfida, ora, è trovare una forma organizzativa capace di coniugare sostenibilità economica, qualità dei servizi e capacità di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.



