I bambini entreranno nel nuovo polo 0-6 anni di via Moia solo quando anche l’ultimo tassello sarà al suo posto. E per arrivarci, senza attendere i tempi del Pnrr, il Comune di Nave ha deciso di anticipare la liquidità necessaria con un mutuo da 650mila euro.
L’indebitamento
La misura, approvata dal Consiglio comunale, consentirà di completare il nuovo complesso destinato ad accogliere asilo nido e scuola dell’infanzia, finanziando la sistemazione delle aree esterne e una serie di opere complementari indispensabili per la piena funzionalità della struttura. A rendere necessario il ricorso all’indebitamento sono i ritardi nell’erogazione dei contributi statali collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. In attesa che le risorse vengano trasferite nelle casse comunali, l’Amministrazione ha scelto di reperire autonomamente i fondi necessari per non rallentare il cantiere e rispettare il cronoprogramma dell’opera.
Il finanziamento sarà acceso con la Cassa depositi e prestiti attraverso un mutuo flessibile a tasso variabile della durata di 25 anni. La rata annua prevista si aggira intorno ai 45mila euro, mentre il primo pagamento scatterà nel corso del 2028. «Non abbiamo una prospettiva certa sui tempi di erogazione dei contributi da parte degli enti finanziatori e siamo costretti a utilizzare la cassa vincolata», ha spiegato il consigliere delegato al Bilancio Luca Senestrari. Lo stesso amministratore ha ricordato che il mutuo potrà essere estinto, totalmente o parzialmente, qualora la situazione finanziaria dell’ente dovesse migliorare o una volta incassate le somme attese.
Il sindaco Matteo Franzoni ha sottolineato come il Comune abbia già sostenuto le spese e pagato le imprese impegnate nei lavori: «Di fatto stiamo facendo da banca allo Stato. Attraverso il prefetto abbiamo scritto agli enti debitori per avere chiarimenti sui pagamenti ancora attesi: alcune risposte sono arrivate, ma il quadro resta poco definito». Parallelamente il Comune sta valutando, con il supporto di professionisti che collaborano con il Ministero dell’Economia, la possibilità di utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione per ridurre il fabbisogno finanziario e limitare il ricorso al debito.
L’obiettivo resta quello di portare a termine nei tempi previsti un intervento considerato strategico per il futuro dei servizi educativi cittadini. Il nuovo polo comprenderà anche un centro di cottura interno che consentirà di preparare i pasti destinati agli alunni e agli utenti del servizio domiciliare.
Le perplessità
La scelta del mutuo a tasso variabile ha però suscitato perplessità tra i banchi della minoranza. I consiglieri di «Fare Nave» Marco Bassolini e Nicola Pedrali hanno chiesto chiarimenti sugli effetti che eventuali rialzi dei tassi potrebbero avere sul costo dell’operazione. Pur condividendo la necessità dell’investimento, hanno evidenziato l’assenza di un confronto con l’ipotesi del tasso fisso.



