Longhena invecchia: nella provincia di Brescia, infatti, questo piccolo Comune è tra quelli che hanno la più alta presenza di anziani. Bello, però ci sono sfumature poco piacevoli: come ad esempio la solitudine, di cui gli anziani sono spesso vittime.
Siccome i legami tra le generazioni restano forti, Comune e associazioni hanno iniziato a promuovere iniziative per favorire la socialità degli anziani. «La prima esperienza è stata organizzata lo scorso Natale – spiega il sindaco Rita Caravaggi –. È stata un successo. Oltre quaranta anziani over 80 hanno partecipato al pranzo in una trattoria del paese: pasto offerto dal Comune e dall’associazione Festa in Biolcheria. Con questa iniziativa si è voluto creare un momento di incontro e convivialità durante le festività».
Un’iniziativa alla prima edizione, prosegue Caravaggi, «che ha riscosso apprezzamento e che intendiamo far diventare una tradizione del paese». Sempre nell’ottica di favorire occasioni di aggregazione, quest’anno Longhena ha provato a organizzare, insieme ai Comuni di Brandico e Mairano, un soggiorno climatico al mare rivolto agli anziani. «Era la prima volta che veniva proposta un’iniziativa di questo tipo – chiude il sindaco –. Le adesioni sono state poche, quindi il soggiorno non è partito. L’idea, tuttavia, non è stata accantonata: intendiamo riproporla, cercando di coinvolgere un numero maggiore di partecipanti».
Paese piccolo e sempre più vecchio, dunque. Ma dove non ci si rassegna. Del resto non mancano (piccoli) segnali incoraggianti: qualche mese fa a Longhena hanno festeggiato la nascita di una bambina, figlia di una coppia che si era trasferita alcuni anni fa. Al momento è solo lei, ma se arriveranno altri bambini...



