Comuni bresciani più «vecchi»: Magasa tira la volata

Elio Montanari
Qui quasi un abitante su due è over 65, ma non è l’unico paese del territorio a essere interessato da un pressante invecchiamento della popolazione
Magasa - © www.giornaledibrescia.it
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La fotografia della provincia di Brescia restituisce l’immagine nitida di un territorio a due velocità, dove la linea di confine tra giovinezza e vecchiaia segue quasi perfettamente le curve di livello altimetriche. Con una popolazione complessiva di 293.432 over 65 (una media di 23,2 ogni 100 abitanti), il Bresciano si scopre terra di longevità, ma con squilibri geografici profondi che vedono la montagna interna trasformarsi in una sorta di grande residenza diffusa, contrapposta a una pianura decisamente più dinamica.

La classifica dell’invecchiamento

In questa classifica dell’invecchiamento, Magasa tira la volata con numeri che impressionano: qui la percentuale di over 65 tocca il 49%, quasi un abitante su due. Il borgo guida una pattuglia di comuni montani dove la quota di anziani supera stabilmente il 35%, come Valvestino (38,1%), Lozio, Saviore dell’Adamello, Cevo, Vione e Capovalle. In questo scenario dominato dalle alte quote, l’unica eccezione di valle tra i venticinque comuni con la maggiore presenza di anziani è rappresentata da Longhena.

Il fenomeno si fa ancora più marcato analizzando la fascia degli over 75, i cosiddetti anziani-anziani. Se la media provinciale si attesta al 12%, nei centri della montagna interna la quota schizza regolarmente oltre il 16%. Magasa segna ancora il record con il 30,4%, seguita da Capovalle (21,7%), Valvestino e Anfo. Anche l’area del Garda mostra indici di vecchiaia elevati, con punte a Gargnano (19,4%), Salò, Tignale e Toscolano Maderno, confermandosi meta d’elezione per la terza età.

La città non si sottrae al trend: Brescia, con il 24,8% di over 65 e il 13,8% di over 75, supera la media provinciale e ospita il numero più alto di grandi anziani. Sono ben 3.519 gli ultranovantenni residenti in città, dei quali quasi i tre quarti sono donne. A livello numerico, seguono centri popolosi come Desenzano (473 over 90), Lumezzane e Montichiari.

Dalla montagna alla pianura

Dall’altro lato della medaglia troviamo la pianura bresciana occidentale, una vera enclave di giovinezza dove gli over 65 spesso non raggiungono nemmeno il 20% della popolazione. Il primato della freschezza anagrafica spetta a Comezzano-Cizzago (15,8%), seguito da Azzano Mella, San Gervasio Bresciano e Brandico. Una distanza, quella tra i picchi della montagna e la vivacità della pianura, che racconta non solo un dato demografico, ma una diversa evoluzione dei servizi, dell’economia e delle necessità sociali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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