Prosegue con una richiesta di termini a difesa per poter avviare la Messa alla Prova il processo a carico della 20enne di origini marocchine residente a Vobarno accusata, insieme ad una minorenne, di lesioni personali relativamente all’aggressione avvenuta alla fermata dell’autobus dei Tormini il 21 marzo del 2024 in cui una delle contendenti, all’epoca 14enne, aveva sferrato diverse coltellate alla rivale.
La giovane donna che è comparsa in tribunale ieri mattina infatti è accusata di aver passato alla minorenne, che poi ha effettivamente colpito, l’arma che ha usato.
Da ieri è assistita dall’avvocato Federica Rizzi che ha chiesto, e ottenuto, il tempo necessario per trovare e attivare una Messa alla Prova per la 20enne.
La possibilità di accedere a quel tipo di percorso le era stata accordata ad aprile ma per indisponibilità degli enti accreditati non era ancora stato attivato. Allo stesso modo in questi due mesi la 20enne si è impegnata a presentare una congrua proposta di risarcimento.
La minorenne

Prosciolta invece, davanti al Tribunale per i minorenni, la ragazzina che aveva materialmente vibrato le coltellate. Assistita dall’avvocato Barbara Del Bono, la ragazza ha seguito il percorso di Messa alla Prova con gli assistenti sociali già pochi mesi dopo i fatti. Una attività che ha dato esito positivo, permettendo al giudice minorile di emettere sentenza di proscioglimento proprio sulla base delle relazioni degli specialisti che hanno seguito la 14enne.
I video della lite erano diventati rapidamente virali, non solo per la violenza tra le due ragazzine ma per il fatto che attorno c’erano decine di altri minorenni, studenti delle scuole superiori della zona che aspettavano il bus, che filmavano la scena e che incitavano a proseguire.
Le prime indagini dei carabinieri di Salò avevano chiarito che già dalle prime ore del mattino, tra i ragazzini, si sapeva che ci sarebbe stato un confronto e in molti avevano voluto essere presenti.
Nessuno però aveva avvisato degli adulti che provassero ad evitarlo e, come testimoniano i video, solo dopo che una delle ragazzine era stata ferita con il coltello al collo e al fianco, qualcuno era intervenuto per dividerle.




