Cronaca

Fragili, ma anche indisciplinati: ciclisti bresciani tra regole e multe

La distrazione in sella corre veloce: dall’inizio dell’anno a Brescia città già 140 multe e 172 incidenti
Su 140 sanzioni, 8 erano per guida col telefonino © www.giornaledibrescia.it
Su 140 sanzioni, 8 erano per guida col telefonino © www.giornaledibrescia.it

Il telefono vibra e lo sguardo si abbassa sullo schermo. Tanto, si pensa, basterà un attimo per leggere il messaggio. Intanto la bicicletta continua a muoversi e quando gli occhi tornano sulla strada, il pedone che attraversa o l’auto che rallenta sono già troppo vicini. È una scena che si ripete quotidianamente e racconta come, in un battito di ciglia, uno spostamento si possa trasformare in qualcosa di spiacevole. E ci dice anche perché sui pedali le regole contino.

I dati

La bici per Brescia, così come per tutte le grandi città, è una risorsa: alleggerisce il traffico, occupa poco spazio, rende più semplici tanti tragitti, aiuta a mantenersi in salute e difende l’ambiente. Sceglierla significa però guidare un veicolo, che richiede responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.

I dati della Polizia locale aiutano a mettere a fuoco questo equilibrio: 140 infrazioni accertate dall’inizio dell’anno al 5 ottobre e 172 incidenti con biciclette fra gennaio e settembre. Due conteggi distinti che descrivono comportamenti e situazioni da conoscere per prevenirne le conseguenze.

Il telefonino

Delle 140 sanzioni otto riguardano proprio il telefonino alla guida. «Cala la governabilità del veicolo e poi cala molto l’attenzione», osserva Giuliano Nateri, vice commissario della Locale. Una mano impegnata e lo sguardo altrove riducono la capacità di reagire. Il punto, sottolinea Nateri, «è soprattutto l’incolumità. Come Polizia locale a noi interessa la prevenzione di determinati atteggiamenti e fattispecie che possono creare danno».

Tra le voci delle infrazioni rilevate dagli agenti figurano anche 14 passaggi con il rosso, 14 transiti sui marciapiedi e altrettanti in senso vietato. Ci sono poi otto mancate segnalazioni di svolta, cinque omissioni di precedenza e tre casi di contromano. Non sono dettagli: attraversare senza rispettare il semaforo, comparire dalla direzione sbagliata o cambiare traiettoria senza avvertire rende difficile agli altri prevedere che cosa accadrà.

Andatura inadeguata

Sul marciapiede, invece, il rischio si trasferisce a chi cammina. La voce più frequente, con 26 contestazioni, è quella della velocità e del controllo inadeguato. Nateri spiega che riguarda la capacità di governare il mezzo e di tenere un’andatura adatta a evitare ostacoli e incidenti. Non basta dunque sentirsi padroni della bicicletta: serve poter reagire a ciò che succede sulla strada.

L'utilizzo delle biciclette aiuta a ridurre il traffico © www.giornaledibrescia.it
L'utilizzo delle biciclette aiuta a ridurre il traffico © www.giornaledibrescia.it

Dieci violazioni riguardano inoltre l’equipaggiamento non conforme, undici il trasporto di cose o animali, due la guida in stato di ebbrezza. Le 140 sanzioni non misurano da sole quanto siano diffusi questi comportamenti. «La bicicletta è priva di targa - ricorda Nateri - e l’accertamento richiede la presenza della pattuglia e il fermo del conducente, nel momento in cui si compie l’infrazione».

Il quadro degli incidenti mostra invece 88 scontri fra veicoli in movimento, 63 cadute, ribaltamenti o urti senza controparte, undici investimenti di pedoni e dieci eventi con altre dinamiche. Sono incidenti nei quali la bici è coinvolta, non necessariamente responsabile. Ma il dato delle cadute ricorda che il pericolo può presentarsi anche senza un altro mezzo. E non soltanto agli incroci: 94 sinistri, più della metà, sono avvenuti in rettilineo.

Nelle scuole

La prudenza riguarda tutti qualunque mezzo si stia usando e la prevenzione comincia dalla conoscenza della strada. La Locale la coltiva anche nelle scuole con Educastrada e percorsi pratici di guida. «Il velocipede è un veicolo», ribadisce Nateri, una frase da tenere a mente quando si sale in sella per continuare a scegliere la bici e condividere lo spazio urbano con maggiore sicurezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoMedical Udito, da trent’anni un punto di riferimento per BresciaMedical Udito, da trent’anni un punto di riferimento per Brescia

Dal 1996 al 2026 sono cambiate tecnologie, apparecchi e servizi. Un percorso fatto di ascolto, assistenza e soluzioni personalizzate