I lavori al sottopasso ferroviario di via San Bernardino, snodo strategico della viabilità clarense, sollevano un vespaio di polemiche e botta e risposta sull’asse maggioranza-opposizione. Dal 14 settembre, con la riapertura delle scuole, si è passati dalla chiusura totale al senso unico alternato, in attesa – da inizio ottobre – del doppio senso di marcia.
Le accuse
Gli inevitabili rallentamenti, con code di autovetture negli orari clou soprattutto del mattino, hanno portato la minoranza di Chiari Virtuosa, rappresentata dai consiglieri Domenico Codoni e Chiara Facchetti, ad andare all’attacco: «Sono ricominciate le scuole e al sottopasso di via San Bernardino sono arrivate le code. Era veramente difficile prevederlo?». Per l’opposizione, l’Amministrazione comunale punta su «molte feste e passerelle, poca attenzione invece a lavori e comunicazioni che richiedevano programmazione e rispetto per i cittadini. Fare populismo è facile. Governare è un’altra cosa».
La replica
All’attacco delle opposizioni ha risposto, con durezza, il vicesindaco e assessore competente, Roberto Campodonico: «Per i lavori strategici in corso al sottopasso di via San Bernardino, con la riapertura parziale della viabilità per i veicoli e il pieno ripristino per la mobilità pedonale ciclabile, qualche disagio era ovviamente prevedibile su una strada intensamente trafficata, in particolare nelle fasi di ingresso ed uscita degli studenti. Ai primi di ottobre è comunque stabilita la ripresa del doppio senso di marcia anche veicolare. Stiamo intensamente lavorando per garantire una viabilità sempre più scorrevole e in sicurezza, date le troppe criticità esistenti ereditate e soprattutto per agevolare il transito del cospicuo numero di studenti che usufruiscono dei plessi scolastici pubblici e paritari nella zona nord di Chiari».
Lo scambio è poi proseguito con altre puntate sui social, condito – nella variegata piazza social clarense – da centinaia di commenti. La vicenda vedrà, con ogni probabilità, anche una ricaduta nelle sedi preposte al confronto.
Scuola San Giovanni
L’attesa è quindi per il primo Consiglio comunale utile, per il quale sempre Chiari Virtuosa ha depositato una mozione sul trasferimento temporaneo della scuola dell’infanzia San Giovanni, interessata da demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Rudiano.
«Prima di confermare definitivamente il trasferimento all’ex scuola Varisco, vengano ascoltate le famiglie e valutate concretamente eventuali alternative più vicine e funzionali», la richiesta dell’opposizione. Della vicenda si parlerà già questa sera all’incontro convocato dal Comune con i genitori.



