Partiti a Chiari i lavori per il nuovo Plc, il parco lineare ciclopedonale, che nel giro di circa un anno punta a realizzare un raccordo sicuro e green che collegherà la stazione ferroviaria, il sottopasso di via San Bernardino e i principali poli scolastici clarensi: l’istituto superiore Einaudi, la scuola dell’infanzia Bergomi Mazzotti e l’istituto salesiano di San Bernardino.
L’intervento
Dopo i primi interventi propedeutici dei giorni scorsi, ora si entra davvero nel vivo. Un’ordinanza della Polizia locale di poche ore fa ha messo nero su bianco «dal 24 agosto al 13 settembre la chiusura totale al transito veicolare e pedonale – comprese le scale di accesso e uscita dei sottopassi pedonali – del sottopasso di via San Bernardino», un passaggio fondamentale per la viabilità clarense, che interseca la linea ferroviaria Milano-Venezia.
Come spiega il sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, «la chiusura totale e continuativa si rende indispensabile per due motivi principali. Da un lato, consentire alla ditta esecutrice di accelerare le operazioni e ultimare le lavorazioni fondamentali in tempo utile prima della riapertura degli istituti scolastici prevista per lunedì 14 settembre. Dall’altro, invece, è necessario realizzare gli scavi per la posa dei nuovi pozzi drenanti, un intervento infrastrutturale risolutivo studiato per prevenire gli allagamenti che storicamente si verificano ad ogni temporale. Ci scusiamo per i temporanei disagi, certi che la velocizzazione di questi interventi garantirà una viabilità più sicura, moderna e protetta dal rischio allagamenti».
Il progetto
L’intervento si inserisce nel quadro dei lavori relativi alla realizzazione del nuovo parco lineare ciclopedonale a nord del centro storico, con un costo complessivo di 786mila euro, mezzo milione dei quali in arrivo da Regione Lombardia con il bando Strade Verdi, mentre i restanti 286mila sono in capo all’Amministrazione comunale di Chiari.
In circa un anno di tempo – 276 giorni lavorativi – l’obiettivo dichiarato dal maxicantiere è quello di creare un collegamento verde e protetto per chi, ogni giorno, dalla stazione ferroviaria si reca nel quadrante settentrionale della cittadina dell’Ovest Bresciano, a partire dalle migliaia di studenti, famigliari e docenti diretti verso i poli scolastici, oltre che per i residenti.
«Vogliamo – chiosa ancora il sindaco clarense, Gabriele Zotti – ridisegnare gli spazi urbani in ottica green: più sicurezza per studenti e pendolari, più mobilità sostenibile e una riconversione ecologica di qualità per Chiari».



